Gioco
Una conviviale... fra le nuvole con il campione Paolo Filippini
PISA. Due volte campione del mondo nella precisione in atterraggio, sette volte ( sempre campione del mondo) nell’atterraggio a squadre, due record assoluti nella precisione, cinque medaglie d’argento...
PISA. Due volte campione del mondo nella precisione in atterraggio, sette volte ( sempre campione del mondo) nell’atterraggio a squadre, due record assoluti nella precisione, cinque medaglie d’argento, sempre mondiali, per la precisione a squadre e combinata per nazioni, un bronzo ai mondiali assoluti e nove titoli di campione italiano individuale.
Non è Superman ma di un ufficiale dell’esercito italiano che ha dedicato, e dedica, la sua vita ad uno sport affascinante ed unico come il paracadutismo.
Il maggiore Paolo Filippini, diplomato Isef, vicecomandante del GS Esercito, è stato l’ospite-oratore della conviviale Panathlon Club Pisa di ottobre e con semplicità e pragmatismo, doti peculiari per un ufficiale di carriera, ha raccontato la sua vita passata tra le nuvole, più di 14.000 lanci all’attivo, affascinando la platea che ha seguito con vivo interesse il racconto di come si può volare giù per 2-3mila e atterrare su di un bottone di tre centimetri di diametro.
Il maggiore Filippini ha fatto una sintetica ma chiara cronistoria dell’evoluzione dei lanci, sia sotto il profilo tecnico che agonistico, mostrando bellissimi filmati a corredo che hanno suscitato l’ammirazione e l’attenzione dei soci Panathleti presenti. Naturalmente molte le domande per l’ospite che non ha lesinato risposte, soprattutto in riferimento alla impresa recente di Baumgartner, sottolineando che a dispetto delle apparenze il paracadutismo è uno sport tra i meno pericolosi dal punto di vista dell’incolumità dei praticanti. Con un pensiero anche visivo rivolto in omaggio allo scomparso maggiore Nicola Ciardelli si è conclusa una serata interessante dedicata ad uno sport affascinante.
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