Sicurezza
Ecco Masini, l’avversario della porta accanto
Ha abitato a Pisa anche negli anni in cui giocava nella Lucchese. Ora è la stella del Catanzaro
PISA. Catanzaro in silenzio stampa. La compagine calabrese ha scelto di chiudersi nel proprio guscio per non disperdere energie e concentrazione. Anche il pisano Simone Masini si allinea alla decisione del gruppo rimanendo a bocca chiusa, ma sicuramente avrebbe voluto godersi a pieno la settimana del suo ritorno da avversario in una città a cui è profondamente legato.
Stavolta non vestirà i panni del presunto “traditore della patria”, come quando disputava i derby del Foro con la casacca della Lucchese (scelta da bambino dopo gli inizi nell’Alberone). Sarà un semplice (ma temibile) rivale finalmente in una partita ordinaria, sebbene estremamente delicata per la deficitaria classifica del Catanzaro oltre che per le ambizioni del Pisa.
Esultare o non esultare. Rimaniamo con il dubbio: festeggerà oppure no in caso di rete all’Arena? Una decisione insidiosa. Nel 2003-04 non celebrò la rete del momentaneo 1-2 rossonero (3-3 fu il finale), a 19 anni, più per l’emozione che per una precisa volontà, e finì nel tritacarne della propria tifoseria. Nel 2005-06 invece fece la scelta opposta sotto la Curva Sud dopo il gol del vantaggio ospite (pareggiato immediatamente da Eddy Baggio) e finì sulla graticola dei propri concittadini.
Pisa nel cuore. Al di là delle rivalità campanilistiche e delle legittime scelte professionali è significativo il fatto che Simone negli anni di Lucca abbia sempre vissuto a Pisa, in mezzo agli amici di sempre, molti dei quali abituali frequentatori della Curva Nord. L’Arena fu lo stadio in cui un baby Masini, accompagnato dal nonno, conobbe per la prima volta il grande calcio, iniziando a coltivare il sogno di giocare nel Pisa. Un abboccamento con la società nel gennaio 2011, ma poi Camilli preferì trasferire in nerazzurro Marco Guidone, che era in esubero a Grosseto. Altri discorsi nel giugno dello stesso anno, quando l’allenatore del Pisa era Dino Pagliari, che aveva guidato Masini a Lanciano. Il bomber del Catanzaro per un mese o poco più ad Ascoli è stato alle dipendenze anche di Alessandro Pane (nel 2009).
La scommessa Catanzaro. A fine agosto 2011, dopo un’estate fuori rosa Masini ad Ascoli, solo il Catanzaro cercò realmente di assicurarsi le prestazioni dell’attaccante, che da parte sua accettò la sfida di scendere per la prima volta in C2. Una scommessa vinta in pieno: 21 reti in 34 partite giocate da prima punta.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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