Proteste
“Vecchi” a 22 anni: disoccupati
L’altra faccia di un calcio impazzito: parlano i “rottamati” nerazzurri Sodano, Ton e Audel
PISA. Dove sono finiti i protagonisti dell’anno scorso che la società nerazzurra non ha confermato? Pochi se la passano bene, molti sono scesi almeno di una categoria e tre addirittura sono ancora senza occupazione. La regola degli under e la riduzione delle società professionistiche hanno mietuto altre vittime.
Giovani “vecchi”. Matteo Ton, Adriano Sodano e Thierry Audel attendono davanti ad un telefono che per ora non ha suonato. Tre difensori, tutti giovani (due del ’90 e uno dell’87), ma non abbastanza giovani. Eppure Ton e Sodano frutterebbero ancora contributi (in misura ridotta al 60%). «Quando vai a parlare con le società – ci racconta Sodano con palpabile amarezza - a 21 anni ti senti dire che sei vecchio. Non sei né un esperto, né un giovane, solo un vecchio. Non c’è mai stato l’anno dei 1990, perché con il regolamento degli under si è passati dal 1989 al 91. Sto vivendo una bruttissima esperienza, dopo quella bella a Pisa. Purtroppo non sono stati confermati e valorizzati giocatori di proprietà, ma solo i prestiti del 91-92 dalle squadre di A e B. Adesso sto cercando qualcosa in serie D per tamponare fino a gennaio. Mi sta aiutando anche Nicolas Chiesa (adesso alla Lupa Frascati in D, con Sodano due anni fa alla Forza e Coraggio, ndr). Temo di rimanere bloccato in quella categoria».
Ton, dopo tre stagioni in nerazzurro, ha continuato a vivere a Pisa: «Adesso sono a Treviso, ma fino a pochi giorni fa ero a Tirrenia, dove sto molto bene. Non ce l’ho ancora fatta a venire allo stadio, perché mi avrebbe procurato troppi dolori. A giugno avevo già un accordo con la società, ma poi è saltato. Il calcio è fatto così e lo accetto, anche se mi è crollato il mondo addosso. Ho visto il Pisa in tv: una bella squadra, che secondo me vincerà il campionato. Sono rimasto in contatto con Colombini e Tulli. Mi sto guardando intorno, ma non è facile».
Thierry Audel, da Facebook, ci regala un “cinguettio” molto significativo: «Tutto a posto. Io sono ufficialmente senza squadra».
Pochi eletti. Berardocco è rimasto al Pescara (che ne ha riscattato il 50% dal Pisa) dove ha il numero 55. Due terzi dell’ex centrocampo di Pane adesso sono in B: Genevier nella Juve Stabia di Braglia, Obodo nel Grosseto di Camilli e Minguzzi. Il fu capocannoniere del Pisa, Raffaele Perna, lotta per un posto nel Cittadella. Tre i giocatori che hanno mantenuto la C1: Scampini è stato ceduto al Pavia, Tremolada e Benvenga si sono ritrovati a Como. Costretti a scendere. In C2 tre vecchie conoscenze militano a Poggibonsi: Ilari, Passiglia (dopo un anno di stop) e Scicchitano. Raimondi è a Pontedera, Buscaroli alla Giacomense, mentre Bizzotto con il Bassano sarà presto avversario del Pisa in Coppa. Nicastro (da noi per sei mesi) è al Bellaria Igea Marina. Qualcuno si è dovuto accontentare della serie D: Gimmelli è ripartito dal Castel Rigone, Di Salvia ( il terzo portiere) ha esordito in un campionato senior nel San Cesareo (Roma). Marco Carparelli è in Prima Categoria, nel Pietra Ligure, a due passi da casa sua.
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