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Pisa

Arriva alla sosta un campionato equilibratissimo

PISA. Il Pisa sta prendendo per le corna un toro impazzito. Una classifica assolutamente fuori controllo, che vede i nerazzurri ad un solo punto dalle battistrada Latina e Frosinone, si presta a...

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PISA. Il Pisa sta prendendo per le corna un toro impazzito. Una classifica assolutamente fuori controllo, che vede i nerazzurri ad un solo punto dalle battistrada Latina e Frosinone, si presta a svariate e sorprendenti chiavi di lettura. Il punto durante la sosta.

Dalle stelle alle stalle. Dalla vetta ai playout la distanza è di appena 4 punti, da 13 a 9. Tra playoff e playout il dislivello è di sole 3 lunghezze: quindi il Pisa, perdendo malauguratamente con il Catanzaro, potrebbe essere agganciato da squadre che adesso teoricamente sono in zona retrocessione. Il favorito Perugia (10 punti) è a -2 dalla zona che conta, ma ha un misero punto di distanza dal “baratro”. Un’estrema compressione della graduatoria è solo in parte legata alla riduzione delle partecipanti, da 18 a 16. Semmai è il livellamento generale (eterno dilemma: verso l’alto o verso il basso?) ad aver prodotto questa situazione semiparadossale. Solo 4 squadre hanno raccolto meno di 9 punti, mentre l’anno passato dopo 7 giornate ben 9 formazioni (tra risultati negativi e penalizzazioni) non erano riuscite a varcare tale soglia. A distanza di 12 mesi si è abbassata la vetta dai 16 detenuti dalla Ternana (e sul campo anche dal Taranto) ai 13 (14 se consideriamo il responso del terreno di gioco) di Frosinone e Latina.

Pisa “anglosassone”. I nerazzurri hanno due punti in più rispetto allo scorso torneo. Analizzando la media inglese il divario si allarga: adesso gli uomini di Pane viaggiano a -1, avendo compensato la mancata vittoria in casa contro il Barletta con il successo di Perugia e avendo perso il ritmo solo inciampando a Gubbio. Il Pisa di Pagliari invece era addirittura a -5, avendo accusato in casa l’unico passo falso (la Tritium fu corsara all’Arena), più un pareggio (con il Foggia) e due vittorie. Marcia perfetta di tutti x nelle prime 3 sfide esterne del 2011-12. Quel Pisa non sfruttò a pieno 2 turni interni consecutivi (4 punti complessivi con Avellino e Foggia). La squadra di oggi ha la medesima possibilità: facendo l’en plein con Catanzaro e Nocerina, ovviamente, Mingazzini e soci non migliorerebbero la media inglese (senza premio il bottino pieno tra le mura amiche), ma prenderebbero il largo rispetto al più recente termine di paragone.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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