Sicurezza
Mezza maratona, una festa per tremila
21 km di entusiasmo da San Rossore al centro, vincono il keniota Rono e la marocchina Hanane
PISA
I. Più di due mila sportivi, fra atleti veri e propri e podisti amatoriali, si sono presentati ai nastri di partenza, complice la bella giornata di sole. Ricordato Nedo Pannocchia, il volontario pisano morto in un incidente mentre era impegnato in un trasporto di organi.
In due mila a correre in maglietta e scarpe da tennis, altri mille in veste di accompagnatori. In tutto fanno più di tre mila persone che domenica hanno invaso e colorato la Tenuta di San Rossore e l’Ippodromo, punto di partenza e di arrivo di tutte le manifestazioni podistiche della Sesta edizione della Mezza Maratona “Città di Pisa”: dalla mezza maratona vera e propria, l’unica corsa competitiva della mattinata, che insieme alla staffetta non competitiva (tre frazionisti per ciascuna squadra su un circuito di 21km) , si è snodata su un percorso che ha attraversato il centro storico toccando i luoghi d’interesse storico e artistico più importanti della città e poi le corse del “Run for Family” sulle lunghezze di 5, 1’ e 15 km e con circuiti tutti interni al territorio del Parco.
«Di meglio proprio non potevamo chiedere», ha detto al momento della premiazione il professor Ugo Boggi, primario dell’unità operativa di Chirurgia generale e trapianti dell’Aoup e volontario di “Per donare la vita Onlus”, l’associazione promotrice della manifestazione dedicata alla promozione della cultura del dono e del trapianto.
Che poi ha ringraziato l’olimpico pisano Daniele Meucci, testimonial della manifestazione che ha preso parte alla staffetta non competività, e ricordato Nedo Pannocchia, il volontario pisano della protezione civile morto il 25 settembre scorso in un incidente stradale mentre era impegnato in un trasporto di organi fra Grosseto e Pisa a cui è stato dedicato anche un minuto di silenzio prima della partenza di tutte le corse in programma: «E’ il secondo volontario che “cade sul campo” dopo la scomparsa di Franco Terreni nel 2005 solo nel nostro territorio e il decimo negli ultimi otto anni a livello nazionale – ha sottolineato il professor Boggi -, un prezzo forse troppo alto, di cui tutti dovremmo essere coscienti e che ci dovrebbe rendere ancora più consapevoli che il trapianto è soprattutto una grande catena di solidarietà umana».
Agli organizzatori è arrivato anche il ringraziamento del sindaco Filippeschi che ha preso parte alla premiazione: «Grazie a voi per questa iniziativa, interamente dedicata alla cultura del dono, che ormai è divenuta una delle tappe più importanti di un programma d’interventi e iniziative mirate a fare di Pisa una vera e propria città del podismo».
Nella mezza maratona maschile s’impone in keniota Julius Rono che ha completato i 21 km in un’ora 3’ e 6’’, nella competizione femminile ha tagliato per prima il traguardo la marocchina Janat Hanane che, con 1 ora 12’ e 46’’, ha migliorato il suo stesso record.
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