Sicurezza
La sfida di Scarpa: il pubblico ci darà una mano
Gli avversari contano molto sul fattore campo: «Non dobbiamo avere timore reverenziale»
PISA. Poco più di un anno fa è tornato a Pagani dove dal 2006 al 2008 è andato per due stagioni di fila in doppia cifra, mettendosi in mostra come uno dei giocatori più interessanti della categoria. Per Francesco Scarpa la città campana è un po' come una seconda casa: «Qui mi trovo benissimo. Mi accolsero alla grande quando arrivai nel 2006 quando vincemmo il campionato e ho trovato lo stesso affetto un anno fa quando son tornato».
Non è mancata occasione per giocare contro i nerazzurri: «L'ho avuta molte volte nel girone, ma per tante coincidenze non sono mai riuscito a giocare all'Arena, stadio di cui tutti mi parlano un gran bene. Ricordo invece benissimo l'1-1 dell'Arechi quando la Salernitana passò subito in vantaggio con Di Napoli salvo poi esser recuperata ad inizio ripresa da Job».
Tutti parlano di Pagani come di un ambiente molto caldo e difficile per le squadre avversarie, come lo vive da veterano di questo club?
«C'è sicuramente molta meno gente rispetto a qualche anno fa, ma rimane ancora una piazza molto calda con il pubblico che si fa sentire. È una classica piazza del sud con i suoi pro e i suoi contro con un pubblico che ti dà una mano, come c’è anche a Pisa».
Il match dioggi non è sentito solo dai giocatori ma anche dal mister Grassadonia: «Contro il Prato abbiamo letteralmente buttato via tre punti. Contro i nerazzurri sarà necessario vincere per zittire tutte le critiche della settimana appena trascorsa. Non sarà facile perché il Pisa è un ottima squadra. Ma non dovremo avere nessun timore reverenziale per gli avversari, ma soltanto massimo impegno e determinazione per riscattare il passo falso di domenica. Giochiamo in casa e cercheremo di sfruttare in tutti i modi il fattore campo».
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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