La manifestazione
Il primo avversario è nerazzurro: ecco il Latina
Il nuovo allenatore è Fabio Pecchia, nel passato dei pontini ci sono anche Altobelli e Carnevale
PISA. Sarà una sfida tutta nerazzurra quella che aprirà domenica 2 settembre la stagione 2012-2013 del Pisa in Lega Pro. Arriva infatti all'Arena il Latina che condivide con il Pisa proprio i colori sociali.
Società che quest'anno festeggia i suoi 67 anni di vita e che si accinge a disputare la seconda stagione consecutiva in questa categoria, dopo la promozione dai ranghi della C2, nell'estate del 2011.
Dalla sua fondazione, il club ha finora disputato 51 campionati di livello nazionale, 25 in D e 26 tra C, C1 e C2; mai toccata la soglia della B. Diversi anche gli atleti che, dopo aver indossato la casacca del club laziale, hanno poi vissuto carriere professionistiche importanti, in alcuni casi arrivando ai massimi livelli del calcio nazionale.
Nella stagione 1973-74, ad esempio, vestiva il nerazzurro un giovanissimo ragazzo di Sonnino, tale Alessandro Altobelli, che chiuse con 7 reti e, in estate, fu notato e acquistato dal Brescia, per sessanta milioni di lire. Ma luminosa è stata anche la carriera di un altro attaccante, allora in erba, che ha militato nella formazione pontina sempre in quegli anni, per l'esattezza nel 1978-79: si parla di Andrea Carnevale (da Monte San Biagio), destinato, di lì a qualche tempo, a essere protagonista nell'Udinese, nel Napoli e, lui stesso, in Nazionale.
Passando al presente, novità in panchina con l'arrivo del 38enne Fabio Pecchia. Reduce dalla sfortunata esperienza cadetta sulla panchina del Gubbio, durata dal giugno all'ottobre 2011, Pecchia sostituisce Stefano Sanderra.
Stagione che però si è aperta con una importante novità societaria. Due settimane fa, infatti, si è dimesso il presidente Michele Condò. «I motivi che mi impongono un passo così grave e doloroso, sono essenzialmente due - ha scritto nella lettera ufficiale -: il primo è riconducibile al mio precario stato di salute; il secondo è determinato dalla mia più assoluta incompatibilità, in ogni senso, con una parte dei "nuovi soci" che fin dai primi passi stanno dando segnali precisi di ignorare la riconoscenza verso un gruppo di uomini che in pochi anni e con sacrifici di ogni genere hanno saputo dare a Latina un prestigio sportivo e una immagine di pulizia e trasparenza gestionale. A dimostrazione del mio attaccamento ai colori sociali, ho consegnato al vice presidente il pacchetto di maggioranza delle mie quote sociali - conclude l’ex presidente - con la sola raccomandazione di compiere atti nell'interesse esclusivo del Latina Calcio. Inutile sottolineare che questa operazione è stata perfezionata senza pretendere alcun corrispettivo».
d.b.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
