Il Tirreno

Pisa

Il girone meridionale significa da sempre concorrenza spietata

di Daniele Benvenuti
Il girone meridionale significa da sempre concorrenza spietata

Diverse realtà di pregio e qualche club stanno spendendo grosse cifre per cullare il sogno della promozione in B

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PISA. Dopo solo un anno, il Pisa torna a disputare il campionato della vecchia C1 nel girone sud. Si torna quindi all’antico, con la divisione orizzontale dell’Italia proprio in corrispondenza della Toscana.

L’unica nota positiva di questa ennesima rivoluzione, il fatto di non aver diviso le squadre della stessa regione.

Tornano quindi i derby e, almeno in quelle occasioni, meno chilometri e meno costi sia per i tifosi che per le società.

A una settimana dal via, possiamo dare uno sguardo su cosa aspetta i nerazzurri di mister Alessandro Pane.

Giovani. Rispetto al girone A, quello del Pisa ha una media di età più alta. Ricordiamo che la riforma sugli under della Lega Pro ha avuto finora risultati contrastanti: essa favorisce la crescita e l'utilizzo dei giovani calciatori, ma taglia la strada a quelli nati prima del 1990, che vengono considerati "vecchi" dalle società.

Per le compagini di Prima Divisione che vorranno accedere ai contributi federali per l'imminente stagione è obbligatorio avere in rosa almeno 8 under 22, ovvero atleti nati dopo il 1° gennaio del 1990, e far giocare almeno due calciatori nati dopo il 1° gennaio del 1992 in ogni partita, con la possibilità di non rispettare questa regola in massimo tre incontri nel corso della stagione. Nel girone B le squadre che più di tutte hanno adottato la linea verde sono la Carrarese della neo presidentessa Alena Seredova e il Prato. Entrambe le compagini toscane hanno allestito rose con un'età media di 24.9.

Il Pisa si attesta a metà graduatoria con una media di poco sotto i 27 anni. Ecco la classifica: Prato 24.9, Carrarese 24.9, Frosinone 25.3, Barletta 26.4, Perugia 26.4, Gubbio 26.4, Latina 26.7, Andria 26.7, Pisa 26.9, Nocerina 27, Benevento 27.1, Paganese 27.6, Viareggio 27.7, Catanzaro 28, Avellino 28 e Sorrento 30.7.

Favorite. Perugia, Avellino e Benevento sembrano aver puntato decisamente al salto di categoria. Il grifone umbro ha confermato il tecnico della promozione, Battistini, puntando poi ad un trio di giovani promesse dall’Udinese.

Paonessa del Parma è sicuramente un elemento che può fare la differenza.

Castaldo e Biancolino sono gli esperti attaccanti che l’Avellino ha messo a disposizione del confermato tecnico Rastelli. In porta è arrivato l’ex nerazzurro Di Masi.

Infine il Benevento che ha affidato la panchina a Jorge Martinez.

I campani hanno confermato l’intelaiatura dell’anno scorso, inserendo tra gli altri Mancosu dal Cagliari e Bolzan (ex Pisa) l’anno scorso a Nocera.

Da non sottovalutare poi il neopromosso Catanzaro con il bomber Fioretti autore l’anno scorso a Gavorrano di 29 reti in 33 partite.

Allenatori. Andria: Vincenzo Cosco (confermato), 48 anni.Avellino: Massimo Rastelli (nuovo), 43 anni.Barletta: Raffaele Novelli (nuovo), 46 anni.Benevento: Carmelo Imbriani (confermato).Carrarese: Carlo Sabatini (nuovo), 51 anni. Catanzaro: Francesco Cozza (confermato), 38 anni.Esperia Viareggio: Stefano Cuoghi (confermato), 53 anni.Frosinone: Roberto Stellone (nuovo), 35 anni.Gubbio: Andrea Sottil (nuovo), 38 anni.Latina: Fabio Pecchia (nuovo), 39 anni.Nocerina: Gaetano Auteri (confermato), 51 anni.Paganese: Gianluca Grassadonia (confermato), 40 anni.Perugia: Pier Francesco Battistini (confermato), 42 anni. Pisa: Alessandro Pane (confermato), 44 anni. Prato: Vincenzo Esposito (confermato), 49 anni.Sorrento: Giovanni Bucaro (nuovo), 41 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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