Attenzione
Sabato: centimetri, esperienza e piedi buoni
La difesa nerazzurra lo convince: «Stiamo andando bene, con il lavoro si metterà tutto a posto»
PISA. Difensore ma non solo. Fin dalla primissima uscita a Pomarance, Rocco Sabato ha sguinzagliato un preciso piede sinistro, assumendosi sul versante mancino la responsabilità di corner e punizioni di seconda, e dividendosi con Favasuli i calci da fermo diretti in porta. L’eredità di Raimondi affidata ad un centrale, con trascorsi da terzino, di caratteristiche tecniche e fisiche completamente diverse rispetto all’argentino.
Con il Padova difesa a 3 e a 4: come procedono i lavori nel pacchetto arretrato?
«Direi che stanno andando molto bene, in un mese insieme fra vecchi e nuovi, come abbiamo dimostrato sia contro l’Arezzo che a Padova. C’è ancora qualcosa da sistemare, ma con il lavoro si mette a posto».
Ti ricordavamo come terzino sinistro ti ritroviamo da stopper: si è completata la tua metamorfosi?
«Negli ultimi anni ho ricoperto tutti i ruoli della difesa, terzino e centrale a 4 e nelle ultime partite anche a 5. Mi trovo bene e cerco di fare ciò che il mister vuole da me».
Tu e Colombini in una difesa a 4 probabilmente combattereste per la maglia di terzino sinistro: come vi trovare uno accanto all’altro in una difesa a 3?
«Molto bene. Più passa il tempo e più miglioriamo. Comunque la nostra rosa è ampia e offre al mister anche altre possibilità».
Pane ti ha consegnato anche la responsabilità dei calci piazzati…
«Mi sono sempre piaciuti, sia diretti che laterali. Spero di fare qualche gol.
Ti ricordiamo in A e B: le tue possibilità di tornare a certi livelli passano per i due anni di contratto con il Pisa…
«Io sono equilibrato e sto con i piedi per terra. A Pisa c’è una bella programmazione. Con il passare del tempo capiremo quale sarà la nostra forza e se potremo ottenere qualcosa in più rispetto alla C, che al momento è la nostra categoria. Mi aspetto di poter tornare almeno in B, ma nel calcio non si sa mai».
In campionato il Sorrento, tua ex squadra, è fra le compagini da battere?
«Penso che piazza e giocatori non abbiano più l’entusiasmo di un tempo. Non vedo quindi il Sorrento fra le primissime. Si sono rinforzate Benevento e Avellino. Gubbio e Perugia sono già state in serie B e puntano a tornarci. Non sempre però le aspettative trovano conferme in campo».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
