Sicurezza
Pisa, contro l’Empoli è un test vero
Mercato, l’arrivo della punta rallentato dalla concorrenza spietata di altri club e dall’incertezza sul girone
PISA. Si avvicina a grandi passi il Consiglio federale del 24 e 25 agosto, che definirà i veri organici della C1. Purtroppo è difficilissimo che il Pisa cambi girone: nel gruppo A la squadra attuale, con una punta di spessore (che comunque arriverà) sarebbe partita fra le favorite, nel gruppo B la concorrenza è folta quanto spietata. Dopo di che, qualcosa ci dice che succederà come spesso è avvenuto negli scorsi anni: almeno tre dei primi cinque posti sono quasi sempre appannaggio di club che sul mercato giocano l’all in come nel poker Texas hold’em. Cioè, una vince il campionato, una festeggia la B ai playoff e tre falliscono. Sì, falliscono, ma intanto hanno fregato le società che in estate avevano operato con onestà sul mercato. Magari però quest’anno ci sbagliamo e andrà avanti chi merita (anche dal punto di vista del fair play amministrativo), non si sa mai. Quello che è certo è che in questi giorni un attaccante quasi preso dal Pisa, prima di firmare ha ricevuto un’offerta da un club campano pari al doppio della cifra propostagli da Lucchesi. Radiomercato parlato di Evacuo (sul quale si è portato l’Avellino) ma il Pisa non conferma.
Pisa-Empoli. Domani sera, alle 20.45, i nerazzurri (che ieri hanno ripreso il lavoro) incontreranno l’Empoli in amichevole all’Arena. Presso il PisaPoint e tutti i punti vendita del circuito bookingshow, sono già acquistabili i biglietti. Ecco i prezzi: curva Nord 5 euro, tribuna inferiore 7, tribuna superiore 12.
I ragazzi under 14 (nati tra il 31/12/2006 e il 01/01/1999) pagheranno 5 euro senza distinzione di settore, solo se accompagnati da un parente entro il 4° grado, anch’egli munito di biglietto.
Per l’acquisto dei biglietti è necessario esibire un valido documento di identità (Carta di Identità, Patente o Passaporto) o una fotocopia del documento.
Gli orari del Pisa Point: oggi (per biglietti e abbonamenti): 9,30-12 e 16,30-19. Domani, solo per la vendita dei biglietti per la partita: 9,30-12 e dalle 16 fino alla chiusura della zona di prefiltraggio, disposta dalle forze dell’ordine, che orientativamente avverrà alle 19.
Per i tifosi ospiti sarà disponibile la curva Sud. I biglietti potranno essere acquistati dai possessori della tessera del tifoso, fino alle 19 di stasera presso tutti i punti vendita del circuito bookingshow.
Il dopo Coppa. Se eliminazione doveva essere e tutto sommato era preventivabile (visto lo scarto di categoria), sicuramente è arrivata nel modo più amaro. Un Pisa orgoglioso, capace di rimontare due volte nonostante l’inferiorità numerica, avrebbe meritato un occhio di riguardo dalla dea bendata nella lotteria dei calci di rigore. Padova-Pisa ha comunque segnato l’esordio di due protagonisti annunciati: Giacomo Tulli e Antonio Buscè. Il primo, lasciando perdere il rigore fallito, ha inciso immediatamente, sfiorando il gol-qualificazione nei minuti regolamentari e propiziando il 2-2 di Suagher con un tiro infranto sul palo. L’ex empolese in un’ora di gioco ha fatto in tempo a ricoprire almeno due ruoli (terzino e interno) ad ulteriore conferma della sua duttilità. Debutto con finalizzazione per il giovane Suagher (in panca contro l’Arezzo. Ad Andrea Barberis, dopo i pochi minuti in campo con l’Arezzo, la prima maglia da titolare, per la mossa tattica che ha sovvertito le previsioni della vigilia.
Nuovo modulo. Pane aveva escogitato uno schema con un’unica punta, battagliera come Perez, e una schiera di centrocampisti pronti ad inserirsi. A raccogliere i frutti è stato Benedetti, al primo gol in nerazzurro. La scelta iniziale ha offerto un ulteriore vantaggio, permettendo di attutire il colpo dell’espulsione, perché la squadra sapeva già come offendere con un unico terminale offensivo e non ha dovuto perdere improvvisamente un secondo attaccante. Una soluzione interessante per consentire il contemporaneo impiego di Mingazzini, Favasuli, Fondi (i più convincenti del precampionato) e ora Buscè, in attesa del miglior Tulli e della sospirata ciliegina in prima linea. Difesa a 3 o a 4? Grande malleabilità anche nel reparto difensivo, passato senza colpo ferire dal terzetto al quartetto (e ritorno). Stopper che si adattano a fare i terzini (come Suagher) ed ex terzini di esperienza (Colombini e Sabato) che presidiano il centro della difesa.
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