La manifestazione
Il Pisa cerca un bomber e attende il Consiglio Figc
E’ sempre più concreto il rischio di ritrovarsi le corazzate Grosseto e Lecce nello stesso girone di serie C1: il 24 e 25 agosto si deciderà tutto a Roma
PISA. La notte dei lunghi coltelli è quella fra il 24 e il 25 agosto: salvo clamorosi rivolgimenti tribunalizi, sarà il Consiglio federale della Figc in programma in quei due giorni a dirci quale sarà la vera composizione dei gironi di serie C1.
La fregatura attuale, quella di essere stato inserito nel ricco girone meridionale, in quella sede potrebbe diventare ancora più penalizzante per il Pisa , che rischia seriamente di vedersi piombare fra capo e collo Grosseto e Lecce, in un girone a 18 che manterrebbe anche la Nocerina. I campani, infatti, così come il Vicenza, sperano di essere ripescati n B ma il presidente della Lega cadetta, Abondi, è stato chiaro in materia. 20 squadre sono oggi e 20 squadre vogliono rimanere, mettendo fine all’elefantiasi della categoria scaturita anni fa delle decisioni populiste di Tar molto accomodanti con i club delle rispettive regioni.
Stiamo parlando di ipotesi, badate bene, non di dichiarazioni scritte. Ma di ipotesi fondate e che girano insistenti fra gli addetti ai lavori, così come quella del Pisa inserito nel girone B, l’anticipazione che demmo qualche settimana fa, fece inarcare qualche sopracciglio e poi si verificò (anzi, fu ufficializzata, perché in realtà era stata già decisa).
In tutta onestà, ritrovarsi una o due corazzate nemiche in più nello stesso mare sarebbe un danno devastante per il Pisa, che la squadra la sta facendo con criteri e ambizioni di un certo spessore. I giovani presi quest’anno sono già scafati, di Over come Mingazzini, Sabato e Buscè ce ne sono pochi in categoria.
E la punta “grossa”? Negano, negano, ma arriverà. Non è arrivato Coralli perché si è infortunato. Strano destino, il suo. Fu proposto al Pisa che in prima istanza disse di no, preoccupati da qualche stop fisico di troppo del forte attaccante. I nerazzurri si stavano ricredendo, perché il giocatore era sembrava andare benissimo. Ma prima di chiudere, ecco il nuovo ko. Peccato. Ma l’idea di prendere una punta che faccia reparto c’è. Non sarà un Perna, nelle intenzioni del club: sarà un Biancone o un Ferrigno, cioè un altro banditone di serie B riadattato per la C1, di quelli che nel girone Nord vengono considerati teppisti e nel girone Sud non si fanno intimorire dai difensori con la faccia sporca. In cadetteria stanno iniziando ora a pensare come piazzare quelli che non giocherebbero titolari e non starebbero buoni in panchina. Il gioco del domino partirà appena dopo Ferragosto: staremo a vedere.
Abbonamenti. Intanto è finita la fase delle prelazioni per gli abbonanti della passata stagione: poco meno di 700 le tessere già rinnovate, non molte ma la crisi si fa sentire ovunque. Domani il Pisa Point riapre gli sportelli: gli abbonamenti saranno aperti a tutti quelli che accetteranno di sottoscrivere la fidelity card.
Amichevoli. Tre gare in sette giorni per il Pisa. Questi gli appuntamenti: sabato 18 Pisa - Empoli (Arena Garibaldi, ore 20.45). Mercoledì 22 Forcoli - Pisa (Comunale Brunner, ore 18.30). Sabato 25 Pisa - Al Nasr (Arena Garibaldi, ore 20.30). La più antica formazione degli Emirati Arabi, guidata da Walter Zenga, è protagonista assoluta della Uae Football League e annovera calciatori del calibro di Mascara, Bresciano e Correa.
Novità in Lega Pro. Da un paio di anni, la Lega Pro sta lavorando moltissimo - meglio delle Leghe di A e B - per rendere più vendibile il prodotto nonostante lacci e lacciuoli di varia provenienza la costringono a lavorare sempre sul filo del rasoio. Con la presentazione dei calendari, lo scorso 9 agosto, in Palazzo Vecchio a Firenze, è partita la nuova stagione della Lega Pro, nata nel 1959. Domenica 19, parte anche l’edizione numero 41 della Coppa: il Pisa sarà ammesso dalla seconda fase in poi. Il 28 agosto è in programma l’Assemblea di Lega Pro: all’ordine del giorno la ripartizione dei proventi derivanti dalla Legge Melandri . Qualche novità in vista per il prossimo campionato. Una delle più curiose è l’inno della Lega composto da Mogol. Il brano che si intitola “La mia canzone” sarà suonato prima di ogni gara, un po’ come se fosse un inno nazionale o lo stucchevole inno-spot della Champions’ League. Con tutto il rispetto per Mogol, era meglio far suonare ovunque l’inno delle rispettive squadre (quello del Pisa, come ogni vero fedele sa, è il più bello del mondo, magari insieme a quello del Liverpool).
Cambiano anche i palloni. Due le varianti di colore: bianco, nero, verde ad inizio campionato ed in primavera; giallonero nei mesi invernali, più pacchiano ma utilissimo per enfatizzare la visibilità della sfera. Il pallone è caratterizzato da un’innovativa costruzione, che tende a ridurre le cuciture. Chi non li usa, si becca delle discrete multe.
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