Il Tirreno

Pisa

Pisa e Pontedera si dividono la posta nel derby degli ex

di Massimo Berutto
Pisa e Pontedera si dividono la posta nel derby degli ex

Avanti i granata con Fedi, replica di Colombini su rigore La protesta dei tifosi per Livorno capoluogo di provincia

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Finisce in parità l’amichevole dei tanti ex tra Pisa e Pontedera, il derby di Raimondi con una maglia diversa, oltre che la gara che segnava il debutto stagionale dei nerazzurri all’Arena. Striscioni e volantini dei tifosi contro il passaggio “sotto” Livorno a livello provinciale. Il risultato è frutto del classico tempo per uno: meglio il Pontedera nella prima frazione, risveglio del Pisa nella ripresa.

Stesso modulo di gioco per le due squadre, il 3-5-2. Tempo di esperimenti e prove per tutti gli allenatori e la circostanza non fa eccezione. Nel Pisa, ad esempio, Sabato fa il centrale (anzichè il centrosinistra) e il reparto difensivo viene completato da Carroccio (solitamente esterno mancino). Si vede Barberis come mezzala destra. Ancora niente da fare per Tulli, che deve riportarsi in pari come preparazione. Il Pontedera vara il tandem offensivo Arrighini-Fedi.

La squadra di Indiani, uno dei tantissimi ex della gara, comincia senza alcun timore reverenziale. Arena discretamente calda, con tutti gli spettatori concentrati nella tribuna coperta. Sottofondo degli ultras, soprattutto all’inizio, fatto dai cori contro Livorno per la questione del capoluogo nel possibile accorpamento tra province. Il Pontedera è rapido e approfitta subito della prima occasione che gli capita: è il 17’ quando Rozzio è disattento sulla propria trequarti, lasciando campo aperto alla galoppata di Arrighini che crossa per Fedi, regalando al compagno di reparto il più comodo dei gol di testa a portiere avversario fuori causa. I nerazzurri a questo punto devono riorganizzare la manovra, cercando di essere più pimpanti in un periodo della stagione nel quale le gambe non possono ancora a girare a pieno ritmo, senza dimenticare il caldo. Raimondi gestisce da par suo le situazioni meno semplici, anche se non ci sono particolari sussulti. Il Pontedera controlla e, quando può, prova a far partire il contropiede.

Nel secondo tempo tanti cambi nel Pontedera, quasi una formazione-bis. Pane invece decide per sostituzioni più frazionate. E’ soprattutto l’ingresso di Gatto a modificare i ritmi della gara, tanto che nella seconda parte del tempo il Pisa costruisce più occasioni che nel resto del match già disputato. Ci prova Fondi, altro elemento brillante. Gatto, che si accentra partendo da sinistra, ha una grande occasione, ma tira addosso al portiere Bibba da posizione decisamente favorevole.

Il Pontedera non ha più la stessa baldanza del primo tempo. Al 29’, non a caso, è Gatto a conquistare un calcio di rigore; dal dischetto va Colombini che segna e pareggia. I tifosi si fanno sentire e il Pisa continua a spingere, c’è più velocità nelle giocate. Pellegrini, il centravanti che viene dai dilettanti ed è in prova (conferma difficile), sfiora la clamorosa realizzazione. Poi tenta ancora Fondi. Niente altro, se non il fischio finale dell’arbitro anche con qualche secondo di anticipo rispetto al novantesimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa