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Pisa-Pontedera, la sfida dei grandi ex

di Massimo Berutto
Pisa-Pontedera, la sfida dei grandi ex

Da Raimondi a Lucarelli, da Pugliesi a Pane: stasera all’Arena (ore 20,30) amichevole con tanti spunti d’interesse

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PISA. Prima uscita stagionale per i nerazzurri all’Arena. Stasera si gioca Pisa-Pontedera (ore 20,30). E’ la terza amichevole della squadra di Pane e coincide con la partita dei ricordi, non solo per Gabriel Raimondi: ben 5 giocatori del Pisa infatti sono cresciuti calcisticamente sulle rive dell’Era, più lo stesso Pane, che lì ha vinto un campionato di C2 nel 1994, oltre che battuto la Nazionale in amichevole.

Maurizio Pugliesi iniziò ad affacciarsi nella prima squadra granata proprio dopo quella stagione, e vi rimase per 6 anni. el 1999-2000 a Pontedera l'esordio fra i professionisti di Francesco Colombini, dopo un campionato di serie D a Poggibonsi. Nelle ultime tre annate i cugini della provincia hanno sfornato nuovi nerazzurri a ripetizione: prima il portiere Davide Adornato, poi il difensore David Simoncini (tornato a Pisa dopo una buona stagione a L’Aquila), infine Massimo Lucarelli, protagonista della promozione in C2 della sua ex squadra. Il preparatore atletico Franco Ferrini, a risultato quasi raggiunto, è passato nello staff di Pane. In più all’Arena si ricomporrà idealmente il gruppo che, insieme a Camilli, ha ricostruito il calcio a Pisa nell’estate 2009: Paolo Indiani, dalla panchina granata, si riunirà a Carlo Battini e al ds Umberto Aringhieri, fresco ex. Un’altra curiosità: anche il vice di Indiani fece ripartire il calcio pisano dopo un fallimento, si tratta di Ivan Maraia, rossocrociato in Eccellenza nel 1994-95.

Ma il grande protagonista è sicuramente Gabriel Raimondi, che ha lasciato la squadra, ma non la città: la firma con il Pontedera conferma la scelta di vita dell’argentino sotto la Torre Pendente

Gabriel, perché hai scelto Pontedera?

«Una soluzione che mi ha permesso di rimanere a casa. Inizia per me una nuova tappa, in una società seria. Mi fa piacere che abbia pensato a me e cercherò di fare del mio meglio».

Perché la trattativa con il Pisa è naufragata?

«Pensavo di firmare. Prima che tornassi in Argentina, con la società eravamo d’accordo di risentirci. Io ho fatto una proposta al Pisa e il Pisa una a me: non erano molto lontane. La società aveva altre priorità. Non ho intenzione di far polemica».

La tua conferma sembrava quasi scontata dopo alcune dichiarazioni del presidente Battini…

«Anch’io pensavo di essere vicino alla firma. Potevo rimanere se vedevo interesse dall’altra parte, ma non volevo essere un peso. Bisogna dire la verità: non vengo da una grande stagione, che sicuramente può aver pesato. Comunque arrivo in una società seria e rimango a Pisa, tra gli amici di sempre».

Subito il confronto con il Pisa…

«Mi verrà un gran mal di testa... Scherzi a parte, sarà piacevole un’amichevole con il Pisa. Per fortuna non sarà una gara ufficiale, perché quando ero a Cosenza non riuscii a giocar bene da avversario».

Per te è il secondo addio al Pisa, dopo quello del gennaio 2009: allora eri più amareggiato o meno di adesso?

«L’altra volta venni spinto ad andar via. Non mi fu lasciato scampo: non ero accettato dalla società ed ero stato messo in disparte dall’allenatore, mentre potevo dare ancora tanto alla squadra, avendo un anno e mezzo di contratto. Stavolta invece ero in scadenza e comunque mi era stata fatta una proposta per rimanere. La società, come altre, ha sposato la politica dei giovani ed è ovvio che per i più grandi come me sia più difficile giocare. Ricordo che nel viaggio verso Perugia non riuscivo neppure a trovare la strada. Vivendo ancora a Pisa, la difficoltà sarà riuscire a staccare la spina».

A chi lasci idealmente la fascia di capitano?

«Ci sono Favasuli, Pugliesi e Colombini: ragazzi seri che lavorano bene e che sanno cosa vuol dire costruire un gruppo. Non sentiranno la mia mancanza, se non come compagno».

Come valuti il nuovo Pisa?

«La società si è mossa bene e velocemente anzitutto riguardo agli under, realizzando colpi importanti. L’allenatore è bravo e penso possa far bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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