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Pisa, torneranno le sfide con le toscane

di Simone Martini
Pisa, torneranno le sfide con le toscane

Il direttore generale della Lega Calcio: «Divisione orizzontale per i gironi, vogliamo agevolare le società abbattendo i costi»

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PISA. Alcuni snodi importanti. Oggi seconda amichevole a Pomarance (ore 17,30) contro una selezione dell’Aic composta da giocatori senza contratto, alcuni dei quali di ottimo spessore. Sabato all’Arena sfida al Pontedera dell’ex Raimondi (ore 20,30). Biglietti da oggi al Pisa Point e ai punti Booking Show. Prezzi 12 euro (tribuna superiore), 7 euro (tribuna inferiore), 5 euro (ragazzi tra 6 e 14 anni). E stamani si svolge il sorteggio del primo turno di Coppa Tim. I nerazzurri conosceranno l’avversario da affrontare in gara unica all’Arena domenica 5 agosto.

I gironi: parla la Lega. Sarà un’estate lunga, quella del calcio italiano, e per l’ennesima volta. Scommesse, gironi, ripescaggi e penalizzazioni. Ma cerchiamo di partire con alcune certezze. Il Pisa nella prossima stagione giocherà con le altre toscane come non accadeva da un po’: con i nerazzurri ci saranno Carrarese, Prato e Viareggio. La conferma arriva dal direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli: «Il consiglio direttivo ha dato una chiara indicazione per la divisione orizzontale. Sia per agevolare le società abbattendo i costi, sia per favorire i derby. Andiamo nel senso dell’abbattimento delle barriere».

Quindi il Pisa sarà in un girone a 18 con le altre toscane?

«In linea di massima sì, ma ci sono altri aspetti. E’ vero che il presidente Macalli ha parlato di gironi da 18, ma occorre vedere quante squadre chiederanno il ripescaggio. E poi il problema delle toscane potrebbe emergere se ci fossero domande di ripescaggio di squadre toscane dalla Seconda divisione».

Come mai c’è stato lo stop alla definizione dei gironi?

«In base alle direttive della Federazione abbiamo tempo fino al 31 luglio. Nei giorni scorsi ci sono stati equivoci soprattutto sulla composizione dei gironi che un sito internet dava praticamente per certi: ho dovuto smentire».

Si parla molto di ripescaggi, scalpitano società come Salernitana, Venezia e Teramo oltre al Cosenza…

«Dalla serie D non salirà nessuno. Non sarà permesso di replicare quello che accadde due anni fa al Pisa e alla Sanremese. Chi ha vinto il campionato di serie D farà la Seconda divisione».

La riforma è dietro l’angolo?

«Cercheremo di dare un numero che potrebbe essere già sotto 66. Se tutte le società saranno virtuose la riforma non ci sarà, ma negli ultimi anni la tendenza è quella. Non vorrei usare parole forti, ma è uno stato di guerra e non solo da noi. Secondo me tutto il calcio dovrebbe riflettere. Ha senso una A a 20 squadre ed una B a 20? Noi abbiamo solo anticipato la crisi optando per la riforma da tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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