Sicurezza
Pisa, la strana sensazione di Carparelli
L’ex capitano nerazzurro: «Sapere che i compagni di un tempo sono già in ritiro mi rende triste». Mercato: Sbraga vicino
PISA. Buona la prima per i nerazzurri, ovvero l’esordio stagionale nell’amichevole con il Pomarance. Quella che inizia oggi è un’altra settimana importante di lavoro sul campo e fuori. Sul campo ci saranno le amichevoli con la selezione Aic (giocatori senza contratto, alcuni anche di buon nome e livello) e poi con il Pontedera all’Arena. Fuori dal campo, dunque sul mercato, la società vuole concludere finalmente per l’arrivo di Sbraga dalla Lazio e, contestualmente, procedere alla cessione di un altro difensore, Lanzolla, che non rientra nei piani tecnici. Altre trattative procedono sotto traccia, come successo per Sabato e Mingazzini, e con sviluppi di conseguenza imprevedibili. Intanto, tra gli ex, Audel potrebbe trovare un contratto con il Cittadella in serie B.
E sempre a proposito di ex, in molti si chiedono: che fine ha fatto Marco Carparelli? Una domanda che rimbalza in città di fronte all’assoluta assenza di notizie riguardo al destino (calcistico) dell’ex capitano nerazzurro. Le sue ultime “tracce” si perdevano all’indomani del triangolare benefico disputato qualche settimana fa ad Albenga, insieme ad altri ex genoani ed ex doriani (Carparelli ha avuto l’onore di vestire entrambe le maglie della Lanterna). E ora?
Marco, com’è la tua situazione?
«Stabile. Sono a casa. Non ho ancora trovato nulla e sono in attesa di notizie».
Ti alleni con qualche squadra?
«Mi sto allenando da solo, con tranquillità e serenità. Però il fatto di sapere che i miei ex compagni sono già da tempo in ritiro mi rende triste».
Hai sentito nessuno dal Pisa o più in generale da Pisa?
«La società non mi ha chiamato. Ho sentito il direttore, ma solo per alcuni aspetti personali. Nessuno durante la stagione mi aveva detto che il Pisa non mi voleva. Anzi, mi era stato chiesto di stare tranquillo e di aspettare aprile. Comunque a 36 anni ne ho già viste di tutti i tipi. Io ho sempre rispettato tutti».
Si pensava che mister Pane, tuo compagno ad Empoli, ti avrebbe riservato qualche opportunità in più…
«Lo pensavo anch’io. Non so se siano state decisioni sue o scelte provenienti dall’alto. Posso dire che con Pane, fin dai tempi in cui eravamo compagni, ho sempre avuto un ottimo rapporto».
Nel tuo biglietto da visita stagionale poche presenze, ma qualche gol pesante, ad esempio in Coppa contro la Tritum…
«È stata una stagione difficile. Speravo di concludere la carriera a Pisa. Ho dato cuore e anima dal primo giorno in serie D fino all’ultimo giorno, facendo vedere il mio valore e dimostrando di capire l’importanza della maglia che indossavo. Ho sempre ringraziato la gente di Pisa. Dopo tre anni mi manca molto la squadra».
A 36 anni potresti decidere di ritirarti?
«Non lo so. Sono in attesa. Fisicamente sto molto bene e ho ancora tanta voglia di fare».
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