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La tristezza di Ilari, giovane ma non Under

PISA. Passo d’addio per grandi e piccole bandiere. Se Gabriel Raimondi ha unito due epoche (pre e post fallimento), Marco Ilari è cresciuto con l’Ac Pisa dalla prima gara della rinascita societaria...

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PISA. Passo d’addio per grandi e piccole bandiere. Se Gabriel Raimondi ha unito due epoche (pre e post fallimento), Marco Ilari è cresciuto con l’Ac Pisa dalla prima gara della rinascita societaria contro il Monteriggioni (estate 2009, con tanto di rigore realizzato) fino allo scorso 30 giugno. Tre stagioni, di cui due in crescendo e la terza penalizzata da qualche guaio fisico.

Marco, dove sei in questo momento?

«A casa. Sto aspettando. Non c’è nulla di concreto per me».

Con il Pisa c’è stato qualche approccio per il rinnovo del contratto?

«Nessuna chiamata. Comunque non c’era stata alcuna promessa particolare».

Tu sei uno dei giovani sbocciati insieme alla nuova società…

«Mi sarebbe piaciuto rimanere, ma capisco che è giusto cambiare. Questo è il calcio. Le storie cominciano e finiscono. Non bisogna piangersi addosso».

Cosa di porti dietro dei tre anni in nerazzurro?

«A Pisa mi sono sentito giocatore. Sono cresciuto professionalmente e mi sono formato come uomo».

Grande affetto intorno a te, anche nell’ultima stagione, meno brillante delle precedenti…

«Ho avuto un buon rapporto con la piazza. Si era creato qualcosa di bello che mi faceva star bene a Pisa. Mi ritengo un privilegiato ad aver giocato in una città del genere».

Com’è il mercato per un calciatore giovane che però non è più un under?

«Difficile. Le società vanno a cercare gli under per avere i contributi. Secondo me è controproducente per gli stessi giovani. Deve giocare chi è più bravo. È giusta la selezione, nel calcio come nella vita, perché solo così escono calciatori di un certo livello. Io aspetto. Sicuramente non smetterò di giocare».

Come vedi il nuovo Pisa?

«Ha costruito una buona rosa, che sarà valorizzata dal lavoro del mister. Io conosco i confermati, i giocatori rientrati da prestito e Suagher, che è stato mio avversario. Qualche ulteriore elemento arriverà, il Pisa potrà dire la sua in campionato».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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