Sicurezza
Pisa, squadra fatta al novanta per cento
Dopo il doppio colpo Sabato-Mingazzini, Lucchesi cerca un difensore under. Poi si attenderà il responso delle amichevoli
PISA. Una forte accelerata sul mercato chiamata Sabato e Mingazzini. Il difensore ex Sorrento e il centrocampista ex Albinoleffe/Nocerina portano «la costruzione della squadra al 90%», per dirla con le parole del direttore generale Fabrizio Lucchesi, che in questa intervista traccia un quadro delle mosse fatte, di quelle in corso e di quelle in previsione.
Lucchesi, due acquisti a sorpresa per dare spessore a tutto il gruppo...
«Era giusto cogliere queste opportunità. Abbiamo rotto ogni indugio per non correre il rischio che ci scappassero via».
Com’è stato il contatto con i due nuovi?
«Sono venuti a Pisa con piacere, hanno capito lo spirito programmatico della società, volto ad una crescita continua».
Nello scacchiere tattico disegnato sulla carta, Mingazzini come deve essere collocato?
«E’ un giocatore molto dinamico che sa dare aggressività a tutto il reparto: una dote importante in questa categoria. Nel nostro centrocampo a tre è inquadrato come “centrale basso”».
Sabato è un difensore duttile...
«Con noi farà il centrale di sinistra nella retroguardia a tre. Con l’esperienza può dare una notevole interpretazione tattica al ruolo, aggiungendo la fisicità che lo caratterizza».
Fusani ha svolto le visite mediche e sale a Pomarance: come inquadrare questo centrocampista nei piani attuali?
«Ci ha chiesto cortesemente di potersi allenare con noi ed è una possibilità che gli abbiamo concesso volentieri. E’ un ragazzo serio, viene da un infortunio che praticamente lo ha bloccato per un anno. Per adesso siamo a questo».
Come procederà il mercato dopo gli arrivi di Sabato e Mingazzini?
«Direi per gradi, e mi spiego. Nel breve periodo è nostra intenzione comprare solo un difensore giovane, uno che rientri negli under. Con questo inserimento, in difesa avremmo cinque elementi per tre posti da titolare e quindi numericamente saremmo a posto».
L’obiettivo è sempre Sbraga della Lazio?
«E’ una possibilità. Abbiamo un’intesa di massima, ma ci divide ancora qualcosa. Alla Lazio abbiamo detto che le nostre condizioni non sono più negoziabili: vorremmo prendere il ragazzo a titolo di compartecipazione. Aspettiamo di concludere per questa settimana. In ogni caso abbiamo un altro candidato pronto. Poi sul mercato ci fermiamo, fino a dopo il 5 agosto».
Il motivo?
«Vogliamo vedere bene questo gruppo di giocatori, molto rinnovato e come tale non ancora squadra. Saranno importanti le verifiche sul campo dell’allenatore. Quelle valutazioni saranno necessarie per le mosse successive».
A centrocampo manca ancora qualcosa...
«In effetti è il reparto dove, anche sotto il profilo numerico, qualcosa dovremo fare. Ma dopo le valutazioni delle amichevoli già in programma».
E in attacco?
«Davanti ci saremmo, considerando anche Gatto. Valuteremo più avanti, comunque riponiamo grande fiducia nei giocatori che già abbiamo in rosa. Per il resto, non abbiamo fretta di muoverci sul mercato».
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