Finanza
Meucci si fa in due Secondo agli Europei e record sui 5000
Atletica: il pisano sfiora il titolo continentale nei 10000 in Finlandia, e vola sulla mezza distanza in Belgio
PISA. Daniele Meucci sarà l’unico pisano presente alle Olimpiadi di Londra che cominciano a fine mese: intanto si gode la medaglia d’argento conquistata nei 10000 metri ai campionati Europei di atletica leggera che si sono svolti ad Helsinki. Daniele è molto soddisfatto di questa medaglia che conferma quella di bronzo conquistata due anni fa, nella stessa manifestazione, a Barcellona. «Sono veramente felice – dice Meucci. - Ho sopportato la pressione dei media dopo la gara dei 5000 nella quale sono arrivato quinto a pochi centesimi dalla medaglia di bronzo. Se non ci fosse stata questa pressione, forse era meglio, ma fa parte del gioco. Sono stato bravo a gestirla dimostrando che due anni fa la medaglia non era arrivata dal cielo, per caso. Magari, rivedendo la gara, ho un po’ di rammarico.Dopo un paio di chilometri, per la prima volta in carriera mentre corro, ho accusato alcuni dolori ad un fianco e per questo non ho potuto attaccare all’ultimo chilometro. I medici mi hanno detto che questi dolori sono stati causati dal freddo, visto che c’erano solo 10 gradi, e dalla pioggia battente. Il rammarico è per questo: magari, se c’era il sole… Vorrei dedicare la medaglia a Dario, mio figlio che è nato a fine dicembre dell’anno scorso, ed alla mia compagna Giada».
Danuele in questi giorni non si è fatto mancare nulla: sabato sera infatti è tornato in gara stasera alla KBC Night of Athletics di Heusden-Zolder. In Belgio il pisano dell’Esercito ha scelto di cimentarsi sui 5000 metri chiudendo all’ottavo posto in 13:19.00 .
Per l’azzurro questo crono rappresenta il primato personale migliorato di oltre 5 secondi (aveva 13:24.38 corso nel 2010 a Rovereto) e una prestazione al di sotto del minimo olimpico A per Londra (13:20.00). Un risultato che ne fa anche il sesto italiano di tutti i tempi.
E ora il pensiero vola alle Olimpiadi.
«Sarà la mia prima gara a “cinque cerchi”, - dice. - Mi hanno raccontato tanto cose sull’Olimpiade. Sono curioso di viverle dal vivo. Sicuramente, in televisione sono una cosa. Essere presente e gareggiare, farà un altro effetto. Non so che cosa proverò, ma sicuramente, sarà una cosa diversa dal normale. Intanto, andrò in montagna per recuperare energie e fare la preparazione per la gara per essere al meglio quando la disputerò. Per adesso non so neanche quando gareggerò. Per scaramanzia non voglio saperlo. Mi allenerò e basta. Spero di non avere a che fare con i dolori al ginocchio che ho avuto alla vigilia delle gare di Helsinki. Durante i campionati sono scomparsi. Adesso mi danno un po’ di fastidio, ma sono sopportabili. La mia paura è che torni quel dolore che mi ha condizionato alla vigilia di Helsinki».
10000 o anche i 5000? « Insieme alla Federazione decideremo che cosa fare. In cuor mio, mi auguro di essere presente a tutte e due le gare».
Comunque sia, Daniele sa benissimo come sarà la gara olimpica: «Sarà dura. I keniani sono molto forti. Poi c’è l’idolo di casa Mo Farah ed altri atleti importanti. Spero di fare bene, ma non mi sbilancio. Non mi pongo traguardi. Per adesso mi basta sapere che sarò al via».
Magari alla successiva Olimpiade, nel 2016 a Rio de Janeiro vedremo Meucci impegnato nella maratona…
«Per ora è presto parlare di questo mio passaggio alla gara più lunga. Casomai, vedremo in seguito. Dovesse arrivare un buon tempo, assieme al mio allenatore Massimo Magnano, potremmo decidere di fare questo importante passo. Per grande tempo non intendo certamente le 2 ore e otto minuti. Dovrò fare molto meno».
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