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Pisa

Filettole, un equivoco costa 12 punti e 1000 euro

Filettole, un equivoco costa 12 punti e 1000 euro

Mano pesante della Commissione disciplinare per una squalifica che si credeva già scontata

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FILETTOLE. Una squalifica di due anni fa, che sembrava scontata e invece non lo era, ed ecco la mannaia.

Dodici punti di penalizzazione da scontarsi nel prossimo campionato di Seconda categoria più mille euro di multa al club (per la responsabilità oggettiva), otto giornate di squalifica al giocatore Francesco Danese, due mesi di inibizione al dirigente Gianfrancesco Caiafa e 6 al dirigente Umberto Nannola.

E’ questo il pesantissimo verdetto - nei confronti del quale probabilmente il club di Roccardo Giovannetti farà ricorso - emesso nei confronti del neopromosso Filettole, e riportato nel primo comunicato stagionale della Figc toscana.

La Commissione disciplinare ha accolto in gran parte le tesi della Procura Federale tenendo in scarso conto la buona fede del club pisano e dei suoi tesserati .

Il presidente Riccardo Giovannetti ha provato a spiegare come sono andate effettivamente le cose davanti all’accusa di avere schierato Danese irregolarmente in 14 garedel Campionato Provinciale di III categoria: il giocatore era stato squalificato per 5 giornate, ma... due campionati fa, e nella stagione successiva il club non lo aveva confermato.

Il punto è che, regolamento alla mano, la squalifica del giocatore che nel frattempo sia stato svincolato è sospesa sino al tesseramento successivo.

Il giocatore era stato espulso in occasione della disputa della gara Filettole-Pappiana il 15 maggio 2010, gara di ritorno dei play-off, con la quale si è conclusa la stagione calcistica.
La sanzione inflitta avrebbe dovuto trovare esecuzione nel corso della stagione 2010/2011, cosa non avvenuta perché il calciatore è stato svincolato il 18 luglio 2010 senza essere stato tesserato nel corso della stagione per altra Società.

Solo il 23 settemrbe 2011 Danese è stato tesserato, ancora dal Filettole, per cui la squalifica doveva avere esecuzione da tale data e quindi nel corso della stagione 2011/2012.
Ma ha preso parte, sin dall'inizio della stagione, alle gare ufficiali del Filettole fino al 31 marzo, quando il giudice sportivo di Pisa ha rilevato la violazione.

Spiega Giovannetti: i fatti che hanno determinato il provvedimento disciplinare rilevando che la squalifica che vi ha dato origine risale a ben due stagioni sportive addietro e la conduzione della Società avviene su base volontaristica.
Il club è sempre stato in buona fede come dimostra il non aver fatto partecipare alle gare il calciatore, subito dopo il provvedimento del giudice.

Ma purtroppo, per la commissione disciplinare, «non è infatti credibile che la Società, che è a conoscenza, per sua stessa affermazione, che lo stesso non ha giocato nel corso della stagione 2010/2011 perché non tesserato per altri, ignori che il calciatore debba scontare al momento del tesseramento (nella specie, ritesseramento), ovvero alla ripresa dell'attività agonistica nella corrente stagione, in toto la sanzione inflittagli». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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