Il Tirreno

Pisa

Mondiali Rebeldi, un altro calcio è possibile

di Fabrizio Del Pivo
Mondiali Rebeldi, un altro calcio è possibile

L’ex allenatore nerazzurro Dino Pagliari premia l’Albania vincitrice e gli altri protagonisti

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PISA. L’Albania supera 5-4 la Romania nella finalissima e si aggiudica il 7º Mondiale Rebeldi: in questo modo i ragazzi albanesi riescono a sfatare un tabù visto che, presenti in tutte le edizioni, erano arrivati due volte secondi, una terzi ed una quarti.

La finale è stata bellissima, come lo è stata quella che ha assegnato la Coppa Terzo Tempo: ad aggiudicarsela è stata Africa Insieme che, in rimonta, ha superato 7-6 Scienza per La Pace.

In precedenza la finale per il terzo posto era stata vinta dal Senegal che aveva superato 4-1 nel derby gli Amici di Bellakho.

La manifestazione in quasi quattro settimane ha coinvolto ben 24 squadre provenienti da diversi Continenti. A fine torneo è stato l'ex allenatore dell’Ac Pisa 1909 Dino Pagliari a premiare le squadre.

«Mi ha fatto molto piacere – dice Pagliari – di essere presente a quest’ultima giornata e premiare i vincitori. Quando sono stato contattato dagli amici di Rebeldia sono stato molto felice. Non ci ho pensato più di un secondo a dare a mia disponibilità. In un periodo storico importante come quello che stiamo vivendo questo torneo mi sembra una cosa più che nobile per il mondo del calcio. Il nostro sport è bello. Fatto in questo modo lo è ancora di più. Sono veramente felice di essere stato chiamato per questo atto conclusivo».

E soddisfatti dell’andamento del torneo e del suo epilogo lo sono anche gli organizzatori. Dice Roberto Cini: «Il bilancio è ottimo come partecipazione. Abbiamo ospitato oltre duecento persone provenienti da ogni parte del mondo. Abbiamo avuto molto pubblico. Ormai, il nostro è un appuntamento fisso inserito nel panorama del Giugno Pisano. In molti vengono a disputare questo torneo perché si gioca uno sport diverso da quello che si vede in televisione. Vogliamo ringraziare sia il Circolo Arci di Pisanello che ci ha ospitato, sia l’Uisp di Pisa che ci ha fornito gli arbitri per tutte le gare. Il motto che ha avuto il torneo è stato “Diamo un calcio al pallone ed al razzismo” è stato rispettato da tutti».

Dall’anno scorso è stata istituita anche la finale denominata “Terzo Tempo” e riservata a due squadre, eliminate al primo turno, che a giudizio insindacabile del comitato organizzatore, avessero recepito al meglio il motto del torneo: stavolta è toccato ad Africa Insieme ed a Scienza per La Pace. I primi fanno giocare in un’unica squadra ragazzi provenienti da nazionalità diverse. I secondi perché sono scesi in campo sempre con uno spirito che è andato oltre l’agonismo regalando gagliardetti e gadget agli avversari. «Sono studenti e insegnanti del corso - dice Cini - che è un Dipartimento dell’Università di Pisa molto inerente alle tematiche del nostro torneo visto che si interessano di uguaglianza, non violenza ed integrazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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