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Pisa

Comuniello alla Maratona di Scherma

Comuniello alla Maratona di Scherma

L’atleta non vedente del Club Di Ciolo protagonista alla manifestazione di Roma

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PISA. Non smette di crescere il movimento pisano della scherma per non vedenti. Negli scorsi giorni l’atleta Giuseppe Comuniello, accompagnato dal tecnico Stefano Cinotti e dal fisioterapista Luca Barbieri, ha infatti partecipato alla più che rinomata “Maratona di Scherma” che si svolge a Roma ogni anno nel periodo estivo.

La Maratona in questione, nota anche come “Memorial Enzo Musumeci Greco”, consiste in dodici ore non stop di scherma, sotto la direzione artistica del maestro Renzo Musumeci Greco, in cui atleti di ogni livello (anche campioni di calibro olimpico e mondiale quali Matteo Tagliariol e Paolo Pizzo) si avvicendano in una sorta di gara a staffetta su una pedana montata, per l’occasione, in Piazza del Campidoglio.

Giuseppe Comuniello, dopo aver ricevuto l’invito ufficiale alla manifestazione, ha colto al volo l’occasione e, grazie anche al prezioso supporto della Fondazione Arpa (ente senza fini di lucro creato per promuovere le attività di ricerca e aggiornamento in campo medico chirurgico, diretto dal prof. Franco Mosca), ha potuto dimostrare le proprie capacità tecniche schermistiche davanti ad un foltissimo pubblico dove spiccavano, tra gli altri, anche i volti del sindaco di Roma Gianni Alemanno, dell’assessore alla cultura Gasperini, del delegato allo sport Alessandro Cochi, del presidente del Cip Luca Pancalli, del presidente della Fis Giorgio Scarso; e ancora Michele Placido, Gianni Rivera, Michele Maffei, Pino Quartullo, Philippe Leroy, Geppy Gleijeses, Giò Di Tonno e tanti altri.

Queste le parole dell’istruttore del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo, Stefano Cinotti: «Già il fatto che sino a Roma abbiano pensato a Giuseppe come rappresentante della scherma per non vedenti in occasione di questa dimostrazione ci onora e ci fa capire quanto il nostro lavoro stia andando nella direzione giusta. Ringrazio tantissimo il Gruppo Sportivo Unione Italiana Ciechi di Pisa per il continuo e prezioso sostegno che ci dimostra quotidianamente e la Fondazione Arpa del prof. Franco Mosca. Detto questo, non posso che augurarmi di poter ripetere insieme a Giuseppe e ad altri atleti esperienze di questo genere: sia io che il prof. Alessandro Di Ciolo ci stiamo infatti impegnando al massimo per far sì che tutto ciò possa avvenire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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