Il Tirreno

Pisa

Pisa, doppio arrivo dall’Atalanta

di Francesco Loi e Antonio Tognoli
Pisa, doppio arrivo dall’Atalanta

Conferma per Gatto, ingaggiato il difensore Suagher. L’Inter ha riscattato Forte per la Primavera

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PISA. Un acquisto e mezzo, una semi-cessione, un paio di conferme vicine. Ecco il bilancio di un’intensa giornata di mercato per il Pisa 1909. Cominciamo proprio dal fronte dei rinnovi di contratto: ieri, in tarda serata, era data per vicina la firma di Favasuli. Sarà poi la volta di Raimondi.

Doppio Atalanta. Una mossa preannunciata: il Pisa ha rinnovato l’accordo di compartecipazione relativo a Leonardo Davide Gatto (classe 1992), che dunque resterà sotto la Torre dopo aver collezionato con la maglia nerazzurra 12 presenze nella scorsa stagione. Molto meno preannunciato l’ingaggio di Emanuele Suagher, difensore classe 1992, reduce da 22 gare con la Tritium. Suagher, sul quale si erano portate anche squadre di categoria superiore, è stato tra i giovani di Lega Pro più seguiti; non a caso si è conquistato un posto fisso nella nazionale under 20 guidata da Di Biagio.

Forte all’Inter. L’Inter ha esercitato il diritto di opzione per acquisire in compartecipazione Francesco Forte, classe 1993, che dunque farà parte della formazione Primavera dell’Inter con la quale nella stagione da poco conclusa ha conquistato il campionato di categoria e la Next Generation Cup. Un buon introito economico per la società.

Caso Perna. Nessun annuncio relativo a Perna. Diverse voci ieri davano per sicuro il versamento dei 50mila euro necessari per riscattare la metà del cartellino dell’attaccante dal Cittadella. Ma c’è sempre l’incognita del prolungamento di contratto che metterebbe il Pisa in una posizione più vantaggiosa anche in caso di successiva, conveniente cessione di Perna in serie B.

Aringhieri ds. Un gradito ritorno in casa nerazzurra è stato quello di Umberto Aringhieri, che da poco è il nuovo direttore sportivo dell’Ac Pisa. Era arrivato a Pisa con Battini e Camilli tre stagioni fa, costruendo il Pisa di Indiani. Quello della rinascita dopo il fallimento che avrebbe affrontato il campionato di serie D. A metà stagione l’addio alla società con la vendita delle quote. Adesso il ritorno. Umberto, da dove ripartiamo? «Dal grande entusiasmo della piazza e di quello della società con Battini e Lucchesi, che stanno pianificando al meglio la prossima stagione». Tre anni fa ha lasciato Pisa: qualche rimpianto? «Nessuno. Mi ritengo tra i vincitori del campionato anche se a metà stagione ho lasciato». Qual è stata la spinta per il ritorno a Pisa? «La grande voglia di fare bene di Battini e l’abilità manageriale di Lucchesi, che mi ha convinto a questa nuova avventura. Pane, che ho avuto al CuoioCappiano, è un ottimo mister e sono convinto che il Pisa farà grandi cose». Aringhieri era in trattativa con altre società: «Mi ero concentrato più che altro sul settore giovanile di tre-quattro squadre di serie B, ma poi c’è stata la chiamata di Lucchesi». Tra i due manager l’incontro operativo ci sarà oggi, così da pianificare altre mosse di mercato.

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