Gioco
Il pisano Favarin riporta in C il Venezia (con scudetto)
PISA. Dopo la promozione in Seconda Divisione, anche lo Scudetto dilettanti. Il tecnico pisano Giancarlo Favarin, battendo in finale 3-2 il Teramo, si è laureato campione d’Italia di serie D alla...
PISA. Dopo la promozione in Seconda Divisione, anche lo Scudetto dilettanti.
Il tecnico pisano Giancarlo Favarin, battendo in finale 3-2 il Teramo, si è laureato campione d’Italia di serie D alla guida del Venezia. Un successo condiviso con il dg Cinquini (a Pisa con Pomponi).
Favarin era subentrato a gennaio, quando il Venezia già stazionava in vetta al girone I, ma in una preoccupante involuzione a livello di risultati. È servita tutta la grinta del nostro concittadino per non compromettere una vittoria annunciata.
Una dichiarazione shock (diventata un piccolo cult su Youtube) ha dato la scossa positiva: «Questa squadra è stata costruita senza palle. Non sa tenere la tensione. Una squadra di nomi senza giocatori».
La rosa, imperniata su grandi elementi come Collauto, Scantamburlo e Moro (erano in campo nella semifinale playoff contro il Pisa nel 2007 e Moro segnò 2 reti), oltre a Florean e Zubin, ha saputo prendere nel verso giusto le parole del mister.
Risultato: da allora il Venezia ha sempre vinto. Otto successi consecutivi (uno ai rigori in semifinale scudetto) per tagliare un doppio prestigioso traguardo.
I playoff a Mosciaro. Oltre all’assegnazione dello scudetto, la serie D ha stabilito una graduatoria per eventuali ripescaggi in C.
I relativi playoff sono stati vinti dal Cosenza di Manolo Mosciaro, a segno in finale contro il Sandonà (3-2, in rimonta dallo 0-2). L’ex centravanti nerazzurro, tornato l’estate scorsa a Grosseto per fine prestito dopo una stagione con luci e ombre a Pisa (6 reti), ha scelto di rilanciarsi fra i dilettanti nella squadra della propria città. Cosenza, che lo aveva contestato quando giocava nel Pisa, lo ha riaccolto a braccia aperte. L’aria di casa gli ha fatto bene: 18 reti nella stagione regolare, 3 nei playoff, più la trasformazione di uno dei penalty valsi la qualificazione alla finale. Ora i silani sognano la Lega Pro. Macalli permettendo.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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