Italia
Battini, via libera: parte il mercato dei nerazzurri
Ieri il summit tecnico fra Lucchesi e il coach Pane, ora via con le conferme smentita la firma Obodo-Benevento, si parla del napoletano Dezi (1992)
PISA. La riunione “decisiva” fra il Dg Lucchesi e il presidente Battini riguardo alle strategie di mercato c’è stata, ora il Pisa può muoversi: ieri sera lo stesso Lucchesi si è incontrato col tecnico Pane e da oggi in poi ogni giorno diventa buono per i primi annunci, anche se, avverte lo stesso Dg, «sarà solo dalla settimana prossima che si faranno le cose più importanti», appena saranno definiti riscatti e comproprietà (fino al 22).
Mercato. Secondo tuttomercatoweb.it, dopo le notizie della scorsa settimana relative al rapimento del fratello Christian, Kenneth Obodo ha raggiunto l'accordo con il Benevento. Proseguirà dunque in Campania la sua avventura italiana. Ma Lucchesi “rallenta”: «Kenneth è sempre in Nigeria, dubito che abbia firmato da lì». Per quanto ci riguarda, lascia intendere il Dg, il discorso è aperto.
Pare che durante l'incontro con il Napoli per discutere della possibile conferma di Luigi Sepe, si sia parlato di un altro arrivo dalla Primavera degli azzurri: il centrocampista centrale Jacopo Dezi del 1992. Meno calde le piste dei due viola Agyei (centrocampisa, 1992) e Bittante (terzino destro, 1993: in quel ruolo come Under arriverebbe il pisano Lucarelli dal Pontedera).
Si parla anche di un sondaggio per l'ex Ds del Perugia Riccardo Mazzola, ma al momento Lucchesi lavora da solo usando gli osservatori.
Il ciclone. Non è il film, ma l’aria che tira in serie C. Se a Benevento e Perugia spendono e progettano, ieri in mezz’ora su un sito specializzato abbiamo visto solo titoli sulle bombe che cadono addosso a città e tifoserie: il Portogruaro che deve appoggiarsi a una partnership (in italiano: diventare la squadra B di un club più grosso) odire addio alla C; il Taranto che rischierebbe di fallire e ripartire dalla D come Arsenal Taranto (entro sabato si spera che qualcuno rilevi le quote di D’Addario); l’asta deserta per la Triestina; la scadenza dell’ultimatum di Buffon per la Carrarese; la “rifondazione” per il Vicenza se non verrà ripescato; la situazione di stallo a Siracusa (un anno fa si risolse in extremis).
Antonio Scuglia
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