Pisa, tre casi complicati per i rinnovi
Non c’è l’accordo con Perna per prolungare il contratto, Obodo vuole solo la serie B e Favasuli è al bivio decisivo
PISA. Perna, Favasuli, Obodo. Tre fronti aperti per il Pisa e non di semplice soluzione. Intanto il direttore generale Fabrizio Lucchesi detta la scaletta degli impegni: «Dalla prossima settimana cominceremo a stringere. In questa prima fase lavoriamo su qualche rinnovo mirato e sui giovani da acquistare. Poi, dal 15 al 22, ci concentreremo sulle comproprietà e sulle opzioni. Dopo ci metteremo all’opera sulle altre mosse da compiere in modo da arrivare all’inizio del ritiro con una rosa completa al 70-80%».
Casi aperti. A proposito dei nuovi acquisti, Lucchesi dice espressamente di volere «solo giocatori che dimostrino attaccamento alla maglia», un principio che vale anche per i nerazzurri che dovrebbero rimanere. Riguardo ai casi aperti emerge che per il rinnovo del contratto di Favasuli si è arrivati ad un bivio. «Ci abbiamo lavorato - dice Lucchesi - e siamo avanti: questo significa che è sempre più vicino il momento del sì o del no, in maniera poi, nell’eventualità di una risposta negativa, di spostarci su altri obiettivi». Situazione ancora più complessa per Obodo, che per ora non va nemmeno al Benevento. «Ci ha espresso la volontà di andare in serie B - spiega il dg - e, da questo punto di vista, che non è strettamente economico, non ci possiamo fare niente». Se la serie B fosse solo quella del Grosseto, al centrocampista servirà un po’ di pazienza. E Perna? Che il Pisa eserciterà il diritto di riscatto per la metà è sicuro; che l’attaccante resti in nerazzurro lo è molto meno. «Ha ancora un anno di contratto con noi - dice Lucchesi - e gli abbiamo proposto di prolungare questo vincolo, ma ci ha sparato una richiesta di ingaggio che va bene per una società di serie B di prima fascia. Sono condizioni che non possiamo accettare. Se ha richieste da altri club, che si presenti alla cassa con una soluzione per noi accettabile: il Pisa, nel caso di Perna, sa di cascare comunque in piedi».
I giovani. Riguardo ai giovani (buoni per i contributi), lo sbarco del manager Pradè alla Fiorentina ha fatto scatenare voci di arrivi dal capoluogo regionale. Pradè è stato in effetti un collaboratore di Lucchesi alla Roma ed i rapporti sono ottimi. «Ma lo sono anche con tante altre società: prenderemo giovani da più provenienze», dice il dg. Un canale aperto sembra quello con il Parma.
Il modulo. Ma il 3-5-2 di Pane è il modulo da prendere come riferimento assoluto per l’identikit tattico dei nuovi? Non è detto. «Abbiamo un’impronta di massima - spiega Lucchesi - ma un’impostazione così rigida può andar bene solo per squadre di categorie superiori. L’allenatore intelligente è quello che sa adattarsi».
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