Sicurezza
Trofeo Spinelli, una festa sui pattini
Un’edizione spettacolare della tradizionale manifestazione della Cresco Oratoio in ricordo dell’amata Claudia
PISA. Domenica scorsa si è svolto a Pisa, organizzato dalla società Cresco Pattinaggio, il quindicesimo Trofeo Memorial “Claudia Spinelli”. Forse non tutti lo sanno, ma si tratta di una competizione di pattinaggio artistico molto importante a livello nazionale, aperta agli atleti iscritti alla Fihp.
Claudia è stata un’atleta e una insegnante che allo sport ha consacrato tutta la sua breve vita. Nata nel 1967, iniziò a pattinare a otto anni, raggiungendo subito importanti risultati in tutti i campionati di federazione. A soli 15 anni si era dedicata all’insegnamento della sua disciplina in una piccola società (allora si chiamava Cresco Oratoio) che contava neanche una decina di iscritte, e nel giro di pochi anni era riuscita a farne una società di rilievo a livello nazionale, con più di 60 iscritte, molte delle quali ai vertici delle classifiche di categoria.
Nel 1997, Claudia venne uccisa dalla meningite; ma la sua storia non è terminata, perché i suoi genitori, Ivo e Silvana, hanno deciso di proseguire la sua opera e hanno continuato a tenere in piedi la società avviata da Claudia, che è oggi ai vertici del pattinaggio artistico nazionale e conta più di settanta atleti.
La storia dimenticata di Claudia merita di essere ricordata: perché è una storia esemplare di passione per lo sport e – soprattutto – di dedizione all’insegnamento dello sport. A Claudia piaceva pattinare, ma soprattutto piaceva insegnare a pattinare: riusciva ad avvicinare a questa disciplina (estremamente impegnativa, per chi non lo sapesse) anche le bimbe più piccole, riusciva a trasmettere alle sue atlete la sua passione, a vivere con loro, sulla pista di pattinaggio ma anche oltre.
È questa l’eredità che ancora oggi contraddistingue la società Cresco e che guida la sua allenatrice, Veronica Micheletti, anche lei grande atleta e grande insegnante: la passione e la dedizione per lo sport, inteso come disciplina fisica, ma anche come occasione di crescita e di maturazione individuale, come percorso di ‘educazione’ nel senso più ampio del termine.
Quindi il Trofeo è per la Cresco un momento importantissimo. Sia come occasione di unione all’interno della socierà (tutte le bimbe hanno infatti partecipato al collettivo finale, un’esibizione di una quindicina di minuti, dietro la quale ci sono lunghe ore di prove e di lavoro comune), sia sul piano agonistico: quest’anno hanno partecipato ben novanta atleti che hanno gareggiato suddivisi in diciotto squadre, provenienti per la maggior parte dalla Toscana (Siena, Massa, Livorno, Calenzano, Prato, Carrara, Pistoia, Firenze…), ma anche da fuori (Napoli, La Spezia).
E proprio la squadra napoletana (dello Skating Club Edenlandia) si è aggiudicata la vittoria, (nell’albo d’oro le più recenti vittorie sono della Primavera Prato e della Cresco), mentre la Cresco (in cui hanno gareggiato Alexia Cavini, Sara e Giada Andreotti, Lorenzo Tamburri, Giulia Ghignola, Alessandra Sodini, Anna Gori, Federica Ricci, Veronica Sorrentino e Federica Dini) ha sfiorato la vittoria, classificandosi con le sue due squadre al secondo e all’ottavo posto.
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