Gioco
I grandi del calcio tengono a battesimo la Soccer School
Lucescu, Piovanelli e Fabbrini con Bacconi e De Paoli fra gli ospiti presenti a San Rossore anche Malvaldi
PISA. La Pisa Soccer School di Adriano Bacconi muove i primi passi, si presenta ai genitori dei giovani calciatori e dal 20 giugno, inizierà a formare gli istruttori della propria scuola calcio. Con la giornata di martedì, il progetto volto alla creazione di una "cantera" pisana entra finalmente nel vivo. Per l'occasione, tutti i sostenitori e simpatizzanti dell'iniziativa si sono ritrovati presso l'ippodromo di San Rossore, tra gli ospiti: Mircea Lucescu, Diego Fabbrini, Massimo De Paoli, Marco Malvaldi e le autorità cittadine. Mentre i bambini delle società aderenti apprendevano i primi rudimenti del "metodo" utilizzato dalla scuola, i genitori sono stati informati sui principi del progetto. «Oggi - dice Adriano Bacconi - siamo qua per raccontare i valori sottostanti alla Pisa Soccer School. La scuola, prima di tutto, penserà alla formazione educativa dei ragazzi per poi concentrarsi su quella sportiva dei giovani calciatori. Ringraziamo fin d’ora gli enti locali, gli istituti di ricerca e le società sportive che hanno creduto nel progetto».
La Pisa Soccer School non sarà solamente una scuola calcio, ma più in generale, una punto di riferimento per la crescita dei bambini che la frequenteranno. Gli istruttori nei mesi estivi seguiranno un lungo training formativo e da settembre, sul campo, trasmetteranno ai propri ragazzi il "metodo" sviluppato da Massimo De Paoli. «Il calcio - spiega De Paoli - non è solo talento e agonismo, ma anche impegno, dedizione e socializzazione. Nel tempo abbiamo scoperto che l'aspetto ludico, soprattutto per i più piccoli, è di fondamentale importanza nell'apprendimento di questo sport. Attraverso l'utilizzo di tecniche largamente sperimentate e di tecnologie all'avanguardia, i ragazzi impareranno ad ottenere il massimo da se stessi divertendosi».
L'utilizzo della tecnologia è un altro punto di forza della nuova scuola calcio. Grazie al forte sostegno di vari istituti di ricerca come Università di Pisa o Endocas infatti, il progetto Soccer School punterà alla migliore formazione atletica dei bambini; mentre mediante l'uso di tecnologie come lo slow motion, guarderà alla loro crescita tecnica. «Il calcio attuale - dice Bacconi - è troppo selettivo e non tutela abbastanza la crescita dei ragazzi. I bambini di 6-7 anni non hanno la possibilità di sbagliare e vengono subito stretti nella morsa del risultato. La nostra idea invece guarda da tutt’altra parte».
«Condivido lo spirito della scuola - conclude lo scrittore Marco Malvaldi - Per crescere sono necessari costanza e impegno; il talento da solo, non porta da nessuna parte».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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