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Pisa

Battini: «Faremo un Pisa più forte»

di Antonio Scuglia e Massimo Berutto
Battini: «Faremo un Pisa più forte»

Playoff, finale a sorpresa Pro Vercelli-Carpi. Salvi Viareggio e Pavia, in C2 per ora vanno la Spal e il Monza

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PISA. Pro Vercelli-Carpi è la finale - un po’ a sorpresa - del girone A: i piemontesi , dopo il 2-1 dell’andata, sono usciti indenni dallo Jacovone (0-0) mettendo il Taranto in una posizione davvero imbarazzante. La tifoseria jonica avrebbe meritato la B (in un’occasione i supporter hanno addirittura pagato l’albergo alla squadra, che non riscuoteva lo stipendio da mesi), ma la difficile situazione socitaria ora apre scenari inquietanti. Il Sorrento ha sfiorato l’impresa: battuto in casa 1-0, ha vinto con lo stesso punteggio ieri in Emilia, ma il peggior piazzamento in campionato lo ha eliminato. E la lotta salvezza? Viareggio (4-2 al Monza) e Pavia (2-0 esterno a Ferrara) ce l’hanno fatta, ma la categoria di appartenenza dei brianzoli e della Spal sarà decisa solo in questa calda estate che sta arrivando col suo carico di misteri sul numero di squadre e il format della Lega Pro. Negli ultimi due anni sono sparite 34 squadre professionistiche: chissà cosa succederà adesso.

E il Pisa? Quello che si è appena concluso è stato un weekend di stallo. Un’altra settimana è scivolata via senza che ci sia stato nero su bianco, neppure per la conferma di mister Alessandro Pane che comunque, tutti assicurano, sarà il tecnico del Pisa 2012-13. Il presidente Carlo Battini non si lascia turbare dalle prime voci di mercato: «Non ci sono novità, almeno per ora. Tutto fermo, o meglio tutto in moto, ma niente di concluso. Stiamo trattando su diversi fronti. Sicuramente nel prossimo fine settimana, quando altre società avranno già concluso il campionato, potremo capire qualcosa in più riguardo agli ingressi e alle uscite».

E sulle conferme? «Leggo molte voci, ma c’è tanta panna montata. Io voglio tenere i miei giocatori. Vorrei lavorare ancora con loro, perché li conosco, piuttosto che cercarne altri che non conosco. Sicuramente confermeremo qualcuno di coloro il cui contratto è in scadenza al 30 giugno».

I primi acquisti?

«Sento parlare di calciatori di serie B, che ancora ieri giocavano nel loro campionato. Io sono un presidente vecchia maniera e non mi sembra corretto».

Conclusione ?

«Faremo una squadra migliore di quella dello scorso anno. Abbiamo le idee chiare. Se qualcuno andrà via, verrà sostituito. Chi rimane insieme a noi può restare con i piedi per terra».

Rigurado ai rinnovi, tengono banco i casi di Favasuli e Obodo. Francesco Caliandro, procuratore del centrocampista calabrese, nei giorni scorsi aveva evidenziato le difficoltà della trattativa ma anche la volontà di cercare una soluzione positiva.

Kenneth Obodo, accostato a diverse squadre di serie B (anche al Grosseto), rimarrà in Italia fino ai primi di giugno e poi partirà per la Nigeria. Deve chiarire alcune questioni personali (non con il Pisa) e quindi potrà firmare un nuovo contratto.

Una partenza in attacco? Due sono i principali giocatori da confermare e altrettanti i pezzi pregiati già legati al Pisa. Nel secondo caso si tratta di due attaccanti: Perna e Perez. Raffaele Perna se, come sembra deciso, verrà riscattato al 50% alla cifra già fissata di 50mila euro, diventerà automaticamente un possibile uomo-mercato, forte dei 16 gol realizzati malgrado le assenze e le sostituzioni (subite ed effettuate). Leonardo Perez è già al centro di indiscrezioni, che lo vorrebbero nelle mire di Spezia, Gubbio e Bari. Tecnicamente e tatticamente Pane ha sempre ritenuto incompatibili i due centravanti (salvo casi particolari), dunque non giocherebbero insieme nell’undici titolare. Tenerli entrambi sarebbe una grande garanzia di robustezza in ottica di una stagione lunga e ambiziosa, ma si potrebbe scegliere la strada di una dolorosa rinuncia per dirottare risorse verso altre zone del campo. Sono praticamente coetanei (Perez è un 89, Perna un 86), giovani e forti, su cui investire. Tutti e due hanno un contratto con il Pisa fino al 2013 (per Perna varrà in caso di riscatto), dunque per non rischiare di perderli a zero euro la società nerazzurra dovrebbe venderli fra quest’estate e il mercato di gennaio, oppure prolungarne il vincolo.

Prende definitivamente corpo una importante iniziativa che riguarderà da vicino i campionati della Lega Pro.

La S-Card. Osservatorio del Viminale e Lega Prohanno sottoscritto un accordo riguardante l'introduzione di una tessera del tifoso di nuova generazione, denominata S-Card (Supporter Card), oltre ad altre misure da applicare già nella prossima stagione. La S-Card non potrà più essere una carta di credito prepagata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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