Il Tirreno

Pisa

Braiati: chi mi prende fa un affare ho le motivazioni di un ragazzino

di Francesco Loi e Massimo Berutto
Braiati: chi mi prende fa un affare ho le motivazioni di un ragazzino

L’ex capitano del Pisa era sceso tra i dilettanti con la Pistoiese e si sta riprendendo da un infortunio I casi di Gimmelli e Passiglia. Tremolada in gol con l’Inter impegnata in una tournée in Indonesia

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PISA. Il presidente Battini dice che vuole attendere. «Molti giocatori costeranno meno dopo metà luglio», è la sintesi del suo pensiero. Infatti l’eventuale riduzione del numero delle società di Lega Pro da 77 a 60 significherebbe lasciare a spasso una media di almeno 23 giocatori, che moltiplicata per 17 significa circa 400 professionisti in eccedenza. Anzi di più, considerando il continuo rifornimento di nuovi under. Già la scorsa estate, con la contrazione dell’organico di serie C da 90 a 77, ha mietuto vittime eccellenti, rimaste a casa o costrette a scendere tra i dilettanti. Emblematici i quattro casi di ragazzi molto conosciuti a Pisa. Un 2012 da svincolati per Edoardo Braiati, Roberto Gimmelli e Giovanni Passiglia, mentre Simone Calori ad agosto aveva preferito la serie D nel Salerno. Per Braiati, Passiglia e Gimmelli il coraggio di non rimanere in paradiso a dispetto dei santi, in società che non li volevano più, non è stato ripagato da una nuova sistemazione. Assai più premiante la decisione di Calori: adesso il terzino, avendo vinto il campionato di serie D, può tornare in Lega Pro da protagonista.

Senza squadra. A settembre Braiati aveva rescisso dal Vicenza e accettato di giocare tra i dilettanti nella Pistoiese. Poi la schiena gli ha giocato uno scherzetto: «Mi è venuta un’ernia al disco - ci racconta l’ex capitano nerazzurro -. Ho preferito non rubacchiare uno stipendio, ma curarmi. Mi sono sottoposto ad una piccola operazione. Da un mese ho ripreso a correre. A metà giugno svolgerò una preparazione personalizzata per tornare al 100%, sperando poi di aggregarmi ad una squadra. Chi mi prende ora fa un grande affare, perché ho tanta voglia di giocare. Tre mesi difficili mi hanno arricchito. Ho dovuto fare tutto da solo, cercando dove curarmi a spese mie. Adesso ho le stesse motivazioni di quando ero ragazzino». Non molla la presa neanche Passiglia, che non ha ancora avuto una nuova chance: «C’era stata una trattativa con il Montichiari, ma poi l’accordo non è stato concretizzato. Mi è dispiaciuto andare via da Pisa, però non riuscivo ad allenarmi e rimanere sempre da parte». Gli stessi sentimenti di Gimmelli, altro giocatore rimasto senza lavoro dopo l’interruzione del rapporto con il Pisa: «Ancora oggi fatico a capire il comportamento della società e di Pagliari. Io mi sono sempre guadagnato il posto sul campo. Mi è dispiaciuto andar via, anche perché mio figlio è pisano. Se avessi rescisso il contratto entro il 30 novembre, avrei avuto la possibilità di trovare un’altra squadra dopo gennaio».

Tremolada-Inter. L’esterno è tornato alla base dopo il prestito e sta partecipando alla tournee dell’Inter in Indonesia. Di più: ieri è anche andato in gol nel 3-0 della vittoria interista. Tremolada ha segnato la terza rete, su assist di Coutinho.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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