Sicurezza
Forte nei piani dell’Inter con i complimenti dello showman Fiorello
PISA. Il destino di un giovanissimo talento è sicuramente una variabile da non sottovalutare nella programmazione della prossima stagione. Francesco Forte - scoperto nella Nuova Tor Tre Teste di Roma...
PISA. Il destino di un giovanissimo talento è sicuramente una variabile da non sottovalutare nella programmazione della prossima stagione. Francesco Forte - scoperto nella Nuova Tor Tre Teste di Roma da Stefano Sbrana, Ildebrando Stafico e Alessandro Anconetani - gioca nella Primavera dell’Inter, ma è ancora sotto contratto con il Pisa. Starà alla Beneamata esercitare o meno il diritto di riscatto, e così molto probabilmente sarà. Con lo stesso Forte magari girato in prestito al Pisa. Classe 1993, è anche preziosissimo in ottica dei contributi federali. Ma Forte come sta crescendo in mezzo a tanti campioni? La risposta dal diretto interessato, contattato nel centro sportivo di Appiano Gentile: «Sono contento. Sto dando il massimo negli allenamenti. Faccio parte di un gruppo vero, che quest’anno è stato guidato da due grandi allenatori. Aspettiamo le finali scudetto: un obiettivo a cui tutti teniamo, dalla società, al mister e fino ai noi giocatori».
Quante reti hai segnato?
«8, di cui 6 in campionato e 2 in Coppa».
Raccontaci l’emozione di vincere la cosiddetta Champions Primavera a Londra, ai rigori contro l’Ajax...
«Sicuramente è stata una grande esperienza. Ho calcato palcoscenici importanti, anche se entrando per pochi minuti. Per me, che non avevo mai giocato in una grande squadra, è straordinario aver ottenuto un obiettivo così prestigioso già al primo anno».
Persino Fiorello ti ha elogiato in tv …
«Ci lega un rapporto di amicizia che deriva da mia madre. L’ho immediatamente ringraziato del pensiero, dopo aver giocato e segnato contro il Cesena. Fiorello ha dimostrato che non si è dimenticato di me».
Prima parlavi dei tuoi due allenatori stagionali: il primo è stato Andrea Stramaccioni, il mister del momento…
«Su Stramaccioni è già stato detto tutto. È romano come me. Mi ha dato fiducia, aiutandomi a non mollare mai».
Ora il tuo tecnico è Daniele Bernazzani, ex del Pisa negli anni d’oro di Anconetani…
«Entrambi sono stati importanti per me in modo diverso. Ho scoperto anch’io che Bernazzani è un ex pisano. Chiaramente con la sostituzione dell’allenatore è cambiato un po’ tutto. L’avevo capito già a Pisa nella passata stagione, con tre mister diversi».
Ti sei mai allenato con la prima squadra?
«Una volta. Comunque seguo la prima squadra. Non capita tutti i giorni di vedere da vicino tanti campioni. Posso spiarli, perché anche noi giovani abbiamo la fortuna di allenarci ad Appiano Gentile».
Ti auguriamo di rimanere all'Inter, però sei ancora di proprietà del Pisa…
«In questo momento, come tutti, sono concentrato sulle finali scudetto. Dopo ci sarà tempo per parlare del futuro».
Hai continuato a seguire il Pisa da lontano?
«Sì, sono molto legato a tanti ragazzi che hanno aiutato il mio inserimento. Ringrazio Ton e Bizzotto. Mi sembra che il Pisa abbia sofferto meno rispetto alla passata stagione, ma ad un certo punto, da tifoso, pensavo potesse raggiungere i playoff».
Ternana-Pisa cosa ti ricorda?
«Uno dei giorni più belli della mia vita. Purtroppo il risultato fu negativo, ma io feci l’esordio tra i professionisti».
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