Il Tirreno

Pisa

La serie C progetta la rivoluzione ma teme arrivi eccellenti dalla B

di Antonio Scuglia e Massimo Berutto
La serie C progetta la rivoluzione ma teme arrivi eccellenti dalla B

Il Dg Ghirelli: «Se si scende a sessantotto club iscritti faremo una Lega Pro unica a tre gironi» La paura viene dai deferimenti per il calcioscommesse: rischia anche qualche squadrone

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di Antonio Scuglia

e Massimo Berutto

PISA

Mille domande intorno alla possibile riforma della Lega Pro. Innanzitutto: sarà la volta buona?

Ventitre sono le società che, sono state penalizzate per motivi finanziari. Alcune sono già retrocesse in D.

Basterebbero 17 cancellazioni per arrivare a quota 60, quanto serve per avere 3 gironi di C da 20 squadre, con la conseguente rimozione della C2. Anzi anche meno, dice il Dg della Lega Pro Ghirelli a Odeon Tv (riportato su tuttolegapro.com: «Dipenderà dal numero dei club iscritti. Se non saranno più di sessantotto, allora faremo una Lega Pro unica a tre gironi».

Con un pericolo per tutti coloro che vorranno provare a scalare la categoria: l’arrivo di corazzate dalla B, retrocesse non sul campo ma per le scommesse. «C’è il forte rischio - ha detto Ghirelli - dopo i deferimenti di settimana scorsa, che diverse squadre vengano retrocesse in Lega Pro».

Pl ayout e playoff a tarallucci e vino? Domenica partono gli spareggi. Alla fine però molti potrebbero trovarsi idealmente a festeggiare insieme. Infatti con la riforma tutte queste 16 squadre, le vincenti e le perdenti dei playout di C1 e dei playoff di C2, si troverebbero a braccetto nella nuova Lega Pro (salvo ulteriori pendenze con la giustizia sportiva o con la Covisoc).

Quante promozioni in B? In caso di passaggio ai 3 gironi, quanti team saliranno in B alla fine del 2012-13? Al momento sono 4 i posti sull' ascensore. Fino al 1978, quando era in vigore il format che si vorrebbe ripristinare, le promozioni erano solo 3, assegnate direttamente alle capolista. Verrà cancellata la quarta eletta? Oppure come sarà stabilita? Estrarne una tra 3 gironi potrebbe dar luogo ad un lungo torneo post-campionato, per una categoria che con 20 squadre per raggruppamento prevedrebbe già 38 giornate di stagione regolare. Con 4 compagini ai playoff (come ora) per ciascun tabellone sarebbero 12 le contendenti. Saranno ridotte o, chissà, ampliate? Comunque le probabilità di successo sarebbero quasi dimezzate, con 4 promosse su 60 partecipanti invece che sulle 36 attuali della C1. E la serie cadetta? Per risolvere questi problemi basterebbe aumentare le promozioni in B e conseguentemente le retrocessioni dalla B. Il dimagrimento della cadetteria da 22 a 20 squadre non andrebbe in questa direzione, mentre più favorevole sarebbe l'eventuale passaggio a due gironi in seconda serie (ma così i 50 milioni di euro di contnributi vari andrebbero divisi per 32 anziché per 20-24...)

Perché cancellare la C2? In B non si fa buon viso alla prospettiva di avere un'unica categoria dietro di sé prima dei dilettanti. Ma allora perché eliminare la Seconda Divisione? Basterebbero due gironi di C1 e altrettanti di C2, come adesso ma da 16 squadre, per raggiungere quota 64 società. E si eliminerebbero gli assurdi turni infrasettimanali . Chissà perché, nessuno lo dice.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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