Attenzione
Bufera calcioscommesse il Pisa non è tra i deferiti
Le partite “incriminate” contro Albinoleffe (in serie B) e Monza (Coppa di C) non videro il coinvolgimento di nessun tesserato nerazzurro né del club
PISA. Deferimenti per il calcioscommesse, il Pisa non c’entra. I nostri lettori lo sapevano da ieri, quando abbiamo anticipato il contenuto delle deposizioni del pentito Gervasoni: le partite Pisa-Albinoleffe dell’anno di Pomponi, e Pisa-Monza di Coppa Italia di C 2010, furono alterate da chi... doveva solo pensare perdere, e non concordate con i giocatori o la società nerazzurra.
Sì, qualcuno può dire, ma se lo avete detto ieri dov’è la notizia? Vendete l’usato? La notizia è che ieri alcuni quotidiani nazionali sono usciti col nome del Pisa fra le società implicate.
Poi è arrivato il comunicato Figc, con nomi, cognomi e patronimici, e il Pisa ovviamente... non c’era.
Il club nerazzurro ieri ha commentato così sul suo sito:
«A.C. Pisa 1909, in riferimento a quanto erroneamente riportato in data odierna dai principali quotidiani sportivi nazionali, comunica di essere totalmente estraneo all’inchiesta sulle scommesse nel calcio relativa al primo filone di indagini della Procura della Repubblica di Cremona.
Tale estraneità si evince dal comunicato ufficiale pubblicato pochi minuti fa dal sito ufficiale della Figc e consultabile integralmente utilizzando il link http://www.figc.it/other/Nota%20Stampa%20Cremona%20BIS.pdf
A.C. Pisa 1909 si rammarica per la pubblicità negativa seguita all’inopportuno e superficiale inserimento del proprio nome nell’elenco delle società coinvolte».
I nerazzurri intanto si preparano a chiudere la stagione con un’amichevole ad ingresso gratuito, domani alle 16, a Ponte a Egola con il Tuttocuoio. Ieri allenamento “a 360 gradi” e partitella con i portieri in attacco e uomini di movimento in porta, il clima è sereno anche se per qualche giocatore c’è un velo di tristezza perché nei prosismi giorni lascerà la città e la casacca.
Esposito. Carlo Battini, ospite della trasmissione il Neroazzurro di 50 Canale, ha rivelato di aver parlato negli ultimi tempi con due soggetti interessati a far parte della compagine societaria. Uno di essi, uno straniero, sembra non aver convinto il patron nerazzurro.
Più caldi invece i contatti con un altro uomo d'affari, che già è nel calcio. Si tratta di Antonio Esposito (41 anni, nato a Rimini, ma di origini napoletane), presidente del Città di Marino, formazione romana che ha reso dura la vita alla corazzata Salerno nel girone G di serie D. La scorsa estate Simone Miani sorprese tutti, lasciando Pisa per scendere di nuovo fra i dilettanti proprio nella compagine capitolina, inizialmente allenata dall'altro ex Stefano Mobili.
Esposito da gennaio è anche dg e azionista della squadra maltese La Valletta.
«Ci siamo sentiti un mese fa - ha raccontato Battini - e poi l'ho richiamato io. Era interessato anche alla Reggiana. Ha detto che non avesse concluso con questa società, avrebbe fatto qualcosa con il Pisa».
Esposito ha interessi nell'ambito della telefonia (con una trentina di negozi delle compagnie Wind e 3 nel Lazio) e in quello immobiliare, oltre che essere partner del Gruppo Sarni, a capo di una catena di autogrill.
Al tavolo con Spinelli. Il nome di Esposito è stato accostato negli ultimi mesi a diverse società: sondaggi con le dirigenze di Piacenza, Vicenza, Verona, Cesena ed anche Livorno, oltre che con la Reggiana. Questo inverno nella città dei Quattro Mori i panni di mediatore sono stati indossati da Ermanno Pieroni, ex presidente dell’Ancona. L'utilizzo di intermediari non ha conquistato Aldo Spinelli: «Nel mio ufficio a Genova - ha dichiarato - fino a qui si sono presentati soltanto dei chiacchieroni e qualche lavandaio». Secca la replica di Esposito al Tirreno: «Noi siamo persone vere e serie, come serio era il nostro progetto. Altro che chiacchiere».
Trattativa con la Reggiana. A presentare Esposito al presidente emiliano Barilli ci ha pensato Salvatore Bagni, ex Nazionale. Niente da fare neanche con il team granata. Esposito non era interessato a diventare azionista di minoranza: «L’unico mio obiettivo - ha detto e alla Gazzetta di Reggio - era il controllo della Reggiana».
Al Tirreno aveva dichiarato di volere soprattutto una società di B: «In C conto di andarci sul campo o tramite ripescaggio con il Marino». In alternativa un sodalizio di C1 con tradizione e strutture idonee ad un salto di qualità. Un affare da chiudere in fretta, entro fine aprile per poter programmare la prossima stagione. Termine ormai scaduto. Da Reggio Emilia lo scorso 3 aprile era già trapelata la voce di un interessamento anche nei confronti del Pisa, ma inizialmente senza alcuna conferma di parte nerazzurra.
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