Quante delusioni nella porta della Sud
Il gol di Guerra dello Spezia ha allungato una serie di docce fredde che vanno da Vieri (Brescello) a Zambrella (Brescia)
PISA. Quante amarezze sotto la curva Sud. Prima l’illusione di Favasuli, poi la doccia fredda offerta da Guerra. La rete del centravanti spezzino è solo l’ultima delle delusioni che si sono concretizzate nella porta più lontana dalla curva Nord, tornata cuore pulsante del tifo nerazzurro. Nella stessa rete si infilò il contestatissimo secondo rigore decretato dall’ineffabile arbitro Herberg e procurato (oltre che trasformato) da Coti, nella precedente vittoria dello Spezia all'Arena (2-3, annata 2004-05). E proprio in quel punto si tenne la conferenza stampa di protesta del giorno dopo da parte della società nerazzurra.
Sempre la Sud. Tutti i più recenti “drammi” sportivi (almeno quelli tra le mura amiche) si sono consumati davanti al settore ospiti. Lì nel 2000, in sospetto fuorigioco, Max Vieri (Brescello) beffò gli uomini di D’Arrigo al minuto 89, quando già pregustavano la finale playoff per il salto in B. Tra gli stessi pali si insaccò il gol annullato a Castillo nella semifinale playoff 2008 tra Pisa e Lecce e si incastrò il proiettile di Tiribocchi che gelò gli entusiasmi dell’Arena. Una gara simile a quella con lo Spezia: nerazzurri generosi ed imprecisi, penalizzati anche dall’arbitraggio, battuti da avversari compatti e cinici nel momento topico della partita. Dove si fermò il mortifero colpo di testa di Zambrella, nel recupero di Pisa-Brescia del 2009? Sempre al cospetto della curva Sud, davanti agli impotenti Birindelli e Cejas, sotto gli occhi di un’intera incredula Arena Garibaldi, piombata inaspettatamente in Lega Pro e poi tra i dilettanti.
L’eccezione-Baggio. Quella fetta di stadio fu riscattata solo in parte dal centro di Cantoro in Pisa-Pontedera (1-0 e salto matematico tra i prof nel 2010) e soprattutto dal gol-salvezza di Eddy Baggio nello spareggio Pisa-Massese del 2006. Una collocazione inusuale per una grande gioia, che costrinse il fratello del Divin Codino - un po’ come mercoledì scorso è toccato a Favasuli dopo il momentaneo vantaggio su punizione - a percorrere l’intero terreno di gioco per festeggiare la rete insieme ai tifosi della Nord. Gol distribuiti tra ambo i fronti nella vittoria-promozione con il Viareggio (2-0, 95-96) e alla conquista della Coppa Italia contro l’Avellino (3-0, nel 2000). La vera favola invece si realizzò il 17 giugno 2007: gol di Ciotola in Pisa-Monza, nel punto dove aveva già colpito Ceravolo, davanti alla muraglia del tifo nerazzurro.
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