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Pisa, in Coppa tornerà il tifo della Nord

di Massimo Berutto
Pisa, in Coppa tornerà il tifo della Nord

Piero Braglia, l’allenatore della promozione in serie B: «Ricordo sempre le emozioni di quelle sfide storiche con il Monza»

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PISA. Il 2 maggio Piero Braglia consegnerà idealmente la Coppa Italia di Lega Pro alla vincente tra Pisa e Spezia. Infatti la sua Juve Stabia, sorprendente realtà della serie B, conquistò il trofeo lo scorso anno in finale con il Carpi, riuscendo nell’impresa mai banale di abbinare Coppa e promozione.

Mister, come vede la lotta alla successione sul vostro trono?

«Io posso solo dire che vi auguro di vincere».

Come sarà la sfida tra Pisa e Spezia?

«Penso che sarà una partita molto equilibrata, anche se il Pisa ha vinto a La Spezia. La squadra ligure è capace di tutto. Una sorta di formazione di B che gioca in C, costruita per vincere. Sarà una grande partita. Il Pisa ha perso a Viareggio, ma secondo me può giocare una grande gara contro lo Spezia».

Gli aquilotti tenteranno di calare la coppia Coppa-campionato: la sua Juve Stabia come ci è riuscita?

«Noi ci siamo trovati a competere sul fronte della Coppa, dove abbiamo sempre impiegato le seconde linee, che giustamente hanno giocato anche la finale».

Si parlava di lei in Liguria nella scorsa estate: l ha avuto modo di valutare il progetto Spezia?

«Io parlai solo una volta con lo Spezia, come con altre società. Ci vuole ben altro per definire un progetto. Ho sentito dire che a La Spezia erano arrabbiati con me, ma un conto è parlare una volta con una società e un altro conto è essere vicino ad allenarla».

È vero che, sempre la scorsa estate, avrebbe voluto Raimondi con sé in serie B?

«È vero, ma Gabriel ha fatto una scelta di vita rimanendo a Pisa, perciò non ho voluto forzarlo. Per me è un grande come giocatore e ancor più come uomo. È uno che sa fare autocritica quando sbaglia e non si nasconde».

L’argentino è in scadenza di contratto: lei tornerà alla carica?

«Non mi sembra il caso di parlare di queste cose».

Intanto il Pisa torna a Monza: cosa le ricorda lo stadio Brianteo?

«Un ricordo bellissimo che ho sempre con me, anche se poi la mia permanenza a Pisa non proseguì oltre la finale».

Torna il tifo. L’annuncio arriva dai gruppi della curva Nord: mercoledì prossimo, nella gara contro lo Spezia, torneranno pienamente a fare il tifo di fronte ad una tifoseria con la quale è ben nota la rivalità. «Nonostante tutta la repressione subita - si legge in una nota - nonostante la tolleranza zero, le limitazioni e la pioggia di assurde diffide che ci hanno decimato, rifaremo sentire i nostri cori. Invitiamo dunque tutta la tifoseria nerazzurra a riempire nuovamente la curva Nord».

Commenta il dg Fabrizio Lucchesi: «Ho appreso con estremo piacere questa notizia, a testimonianza di una presa di coscienza oltre che di uno spirito partecipativo. In questo momento è fondamentale ritrovare un'Arena che è sempre stata nelle corde, nello spirito di questo stadio. Io lo ricordo da avversario ed è un motivo di fibrillazione da prima della gara. Quindi questa idea di compattazione intorno alla squadra e grande partecipazione è una grande notizia positiva. Con l'augurio che un domani sia possibile risolvere i problemi che ci sono con le istituzioni: abbiamo tutta l'estate per lavorarci sopra, abbiamo iniziato a farlo ma gli sforzi fatti sinora non hanno sortito effetto. Con tre mesi davanti bisognerà continuare a lavorare in questo senso per riottenere quello che è un bene comune. Con la buona volontà di tutti, faremo ogni cosa possibile, nei limiti concessi ad una società di calcio, per trovare del

Piccoli nerazzurri. Una maglia del Pisa in regalo ai nuovi nati. Un’iniziativa per ricreare vicinanza alla squadra ed alla società. L’idea di alcuni tifosi è sostenuta e illustrata dall’avvocato Andrea Bottone, che detiene l’1% delle quote dell’Ac 1909 per conto del comitato dei tifosi. Un’ipotesi sarebbe quella di partire dai prossimi 500 nuovi nati. «Personalmente la appoggio - dice Bottone - anche perchè si inserisce in una serie di iniziative volte a ricreare quella vicinanza alla squadra, come quella dei giocatori ai centri commerciali, nelle scuole, i bambini allo stadio, le amichevoli in provincia, eccetera». Per questa iniziativa il meccanismo potrebbe essere il seguente: i genitori, ma anche i nonni, si presentano in orari prestabiliti in sede oppure al Pisa Point con l’attestato di nascita e riceve subito una piccola maglia del Pisa. Bottone ha già parlato di questa idea al presidente Battini, il quale, dice l’avvocato, «ha mostrato interesse per la futura realizzazione». Per la riuscita dell’iniziativa è essenziale trovare alcuni sponsor, considerando comunque che la cifra necessaria non è elevata. Già un tifosissimo nerazzurro, titolare di un’attività, ha comunicato la propria disponibilità.

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