Gioco
Gita più che derby: una partita che dura solo dieci minuti
VIAREGGIO. Penultima trasferta della stagione, se di trasferta si può parlare dovendo andare a Viareggio: complice la data festiva, sembra davvero di muoversi per andare a fare un giro per negozi....
VIAREGGIO. Penultima trasferta della stagione, se di trasferta si può parlare dovendo andare a Viareggio: complice la data festiva, sembra davvero di muoversi per andare a fare un giro per negozi. Fortunatamente, il tempo sembra aver messo giudizio rispetto ai giorni precedenti (e detto tra noi, sarebbe anche l'ora).
La partita dura poco più di 10 minuti, perché se grazie a Sepe (a proposito, se la società dovesse puntare su un portiere giovane sarebbe il caso di fare uno sforzo per tenere questo ragazzo a Pisa) il calcio di rigore non incide numericamente sul risultato, l'espulsione di Raimondi incide eccome, costringendo la squadra a uno sforzo di cui oggi non è capace, né fisicamente ma soprattutto a livello mentale.
La differenza di motivazioni fa il resto: chi lotta per sopravvivere (sportivamente parlando) avrà sempre una fame maggiore rispetto a chi (almeno in campionato) ha già raggiunto la tranquillità e viene da due partite (Spezia e Carpi) notevolmente dispendiose.
Il poco che accade poi in campo è solo attesa del fischio finale: emblematico è l'errore dell'addetto alla segnalazione dei minuti di recupero, che indica zero, come a voler dire di finire alla svelta. (a.v.)
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