Sicurezza
Il doppio ex Franco Meciani fa le carte al derby
«Auguro ogni bene a Cuoghi ma oggi non posso tifare per lui. Pane ha la mentalità vincente»
PISA. Due campionati vinti, uno a Pisa e l’altro a Viareggio da una stagione (1977-78) alla successiva. Franco Meciani, tecnico della promozione in B a Pagani, l’anno prima aveva accompagnato i bianconeri fino alle porte della neonata C2. Un pisano doc, socio del Club RadioScalino, fa le carte al Pisa.
Mister, ci parli della sua esperienza in Versilia…
«In quegli anni il calcio era in ebollizione per la riforma della C. Vincemmo uno spareggio con la Rondinella a Firenze e fummo promossi in C2. L’estate successiva ero vicino al Prato, ma Romeo comprò il Pisa e disse che dovevo andare con lui».
C’era qualche grande promessa in quel Viareggio?
«Alessandro Mannini, che si trasferì insieme a me al Pisa. Inizialmente non voleva venire, perché lo avevo portato a fare un provino per il Torino. Io gli dissi di accettare, perché con Romeo avrebbe fatto carriera. E così è accaduto».
Adesso nel Viareggio c’è un altro grande amico: Cuoghi…
«A Stefano auguro tutto il bene del mondo. In particolare spero che si classifichi ai primi posti fra le squadre che parteciperanno ai playout, ma io tifo per il Pisa».
Il Pisa ha compiuto due imprese in quattro giorni, battendo Spezia e Carpi.
«Mi sembra che abbia trovato la quadratura ed è messo bene in campo».
Con Pagliari il Pisa aveva fatto bene ed ora si è ripetuto con Pane, dopo un terribile inizio di 2012.
«Pagliari ha fatto bene soprattutto lo scorso anno, quando giocava per la salvezza. Lui per caratteristiche è un difensivista ed aveva trovato la quadratura della retroguardia. Quando però a gennaio erano cambiati gli obiettivi, aveva trovato difficoltà ad andare a vincere le partite. Invece Pane ha queste caratteristiche».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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