Finanza
Pasciuti, dalla D con il Pisa al sogno B
L’ala del Carpi: «Ho sostenuto i nerazzurri in Coppa, noi di Carrara facciamo sempre il tifo per l’avversario dello Spezia»
PISA. Ben 5 giocatori del Pisa (Obodo, Bizzotto, Ilari, Ton, Carparelli) sono partiti (o ripartiti) dalla D e ora sono protagonisti anche in Lega Pro. Un sesto nerazzurro di allora è arrivato alle soglie della B passando da Carpi: è Lorenzo Pasciuti, giovanissimo asso nella manica ai tempi di Paolo Indiani.
Lorenzo, quattro mesi a Pisa fino all'arrivo di Cuoghi ed ora il ritorno da rivale…
«Andai via a metà dicembre. Sarò sicuramente un po' emozionato, anche perché mi trovai bene in quei pochi mesi. Poi decisi di cambiare squadra perché non trovavo spazio. Una scelta giusta venire a Carpi, dove bene o male sono riuscito a ripetere la scalata che il Pisa ha compiuto».
All’andata anche in Emilia eri in cerca di spazio: adesso invece sei impiegato con continuità…
«Nel girone di ritorno ho giocato tutte le partite, tranne una per squalifica. Ho segnato in tutto 3 gol e spero di realizzarne altri, più importanti, da questo momento in poi».
A partire da Pisa-Carpi, dove sono in palio punti fondamentali…
«Conteranno più per noi che per il Pisa. Comunque i nerazzurri sono in forma. Li ho visti bene a La Spezia. In campionato non possono più ambire ai playoff, ma siccome ci sarà molta gente allo stadio, sicuramente il Pisa farà di tutto per vincere».
Tra Spezia e Pisa per chi tifavi?
«Assolutamente per il Pisa. Quando gioca lo Spezia, noi di Carrara facciamo sempre il tifo per l’avversario».
Come andrà la finale ?
«Spero sia il Pisa a vincere la Coppa. È in forma e può farcela».
Voi siete in corsa per il primo posto?
«Mancano 4 gare e cercheremo di raccogliere il maggior numero possibile di punti. Ma sarà inutile se la Ternana non sbaglierà in qualche gara. In quel caso daremo tutto nei playoff».
Dall’andata il Pisa ha cambiato allenatore: quali differenze hai notato?
«Vedo che con il nuovo la squadra gioca meglio ed è messa bene tatticamente».
In campo ci sono ancora tanti ragazzi partiti con te da Pisa in serie D…
«Evidentemente eravamo una grande squadra, che poteva far bene anche in serie C».
Un tuo ricordo indelebile dell’Arena?
«L’esordio in nerazzurro: era un mercoledì, giocavamo alle 18 contro il Mezzolara, sotto l’acqua, eppure c’erano 5mila tifosi a vederci».
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