Sicurezza
Il Pisa vuol provare a diventare grande
Mai un successo con le prime 5 del girone. Prima della gara con il Carpi i giovani esporranno uno striscione per Morosini
PISA. Dopo il successo parziale in Coppa Italia, il Pisa avrebbe bisogno di una perla anche in campionato. I nerazzurri sono a secco di vittorie con le prime 5 squadre del girone. Contro il Carpi ecco una chance per cancellare questo zero, come eventualmente nella sfida conclusiva con il Sorrento. L’unica affermazione di prestigio è stata nel girone d’andata sul Benevento, che nel ritorno ha inflitto la sola sconfitta incassata da Alessandro Pane. Con la Ternana una sconfitta in 11 contro 9 ai tempi di Pagliari e un buon pareggio interno nel nuovo corso tecnico (1-1). Due segni X con il Taranto: punteggio ad occhiali in Puglia, un interessante 2-2 a Pisa, che ha visto i locali padroni del campo e del risultato per mezzora del secondo tempo. Altro 0-0 a Vercelli, ma anche un pesantissimo 1-4 all'Arena. Pari in rimonta all’andata in casa di Carpi (2-2) e Sorrento (1-1).
Meglio... nell’altro girone. E pensare che i rossocrociati hanno battuto in Coppa Italia prima il Lanciano (in versione rimaneggiata come il Pisa) e poi lo Spezia (praticamente al completo), ossia le due squadre che stanno contendendo il primo posto del girone A al Trapani, crollato 1-5 con il Portogruaro. Battere il Carpi significherebbe per i nerazzurri sconfiggere una squadra, sì neopromossa, ma non casualmente a 3 punti dalla vetta. I modenesi già sfiorarono la B nel 96-97, perdendo la finale con il Monza, guidati da Gigi De Canio. Tra le file biancorosse figuravano gli ex nerazzurri Alfieri, Ripa, Andrisani e Lorenzi, oltre al campione mondiale Marco Materazzi. Lo scorso anno c'era il Carpi, da squadra di C2, in finale di Coppa Italia e avrebbe affrontato il Pisa se gli uomini di Pagliari non fossero stati eliminati dalla Juve Stabia, che poi conquistò il trofeo, oltre alla serie B. Diciassette erano i punti di vantaggio del Pisa sul Carpi due anni fa alla fine del campionato di serie D. I nerazzurri salirono direttamente tra i professionisti, mentre in C2 il Carpi venne ripescato nonostante un’assurda eliminazione dalla semifinale playoff con il Pianura: vittoria per 5-0 all’andata, incredibile sconfitta per 8-2 al ritorno. Adesso, dopo una cavalcata in C2, è il team biancorosso ad avere 17 punti di vantaggio sul Pisa e una strada aperta verso i playoff o addirittura la promozione diretta.
Giovani all’Arena. Il Pisa si rituffa nell’atmosfera del campionato e lo fa dedicando la giornata ai bambini. Prima del match contro il Carpi (calcio d’inizio alle ore 15) una rappresentativa di giovanissimi calciatori del settore giovanile nerazzurro, unitamente ai calciatori in erba delle principali società della città della Torre e alla formazione dei giovanissimi nazionali della società emiliana, scenderanno in campo per una sfilata speciale che sarà aperta da uno striscione in memoria di Piermario Morosini. Al grido di “Ciao Piermario” gli aspiranti calciatori di domani saluteranno il pubblico dell’Arena e quindi seguiranno il match direttamente dalla tribuna. Prima del fischio d’inizio ci sarà spazio anche per un ricordo di Emilio Virgili, storico dirigente e appassionato dei colori nerazzurri recentemente scomparso. E la formazione di Pane farà il possibile per regalare uno spettacolo all’altezza di una manifestazione così importante. Lo staff tecnico pisano, infatti, ha già fatto accantonare alla squadra le scorie della finale di andata della Coppa Italia tornando a lavorare intensamente nella seduta di allenamento svoltasi ieri all’Arena. Stamani la tradizionale rifinitura che precederà la lista ufficiale dei convocati.
Coppa: no alla notturna. Ieri è arrivata l’ufficialità: niente posticipi a metà maggio, la data della partita di ritorno di Coppa è il 2 maggio e resterà quella. Si gioca alle 18.30, diretta tv su Raisport 2 .
Intanto, lo Spezia è ancora provato per la sconfitta con i nerazzurri nella gara d’andata, tanto che nella consueta conferenza stampa del venerdì, a parlare, oltre al tecnico Michele Serena, c’erano anche il direttore sportivo Nelso Ricci e l’amministratore delegato Giuseppe Spalenza. «Stiamo ancora metabolizzando la delusione per la partita di mercoledì sera - ha detto il diesse Ricci - . Ci siamo visti, abbiamo parlato e ci siamo confrontati. La squadra ha capito e vuole ripagare la fiducia accordata dando il massimo nel resto del campionato. Nel calcio ci sta di sbagliare una partita. Il mister si è dimostrato persona onesta e corretta; con grande schiettezza ha presentato le sue dimissioni nel caso fosse ritenuto lui il problema, rimettendo il suo mandato nella mani della società. Non ci ho pensato un attimo, ribadendo a mister Serena che la società ha piena fiducia nella sua persona e nel suo lavoro».
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