Sicurezza
Battini: superiori allo Spezia sulla corsa
Il presidente del Pisa esulta dopo la vittoria in Coppa. Sono cinque i nerazzurri sempre presenti nelle scelte di Pane
PISA. «Se sono rimasto sorpreso della vittoria? L’allenatore aveva impostato la partita molto bene, aveva caricato i ragazzi al punto giusto. Ora sicuro che avremmo disputato un ottima gara: penso che il risultato sia una conseguenza di tutto ciò». E’ decisamente soddisfatto il presidente Carlo Battini, all’indomani del successo di La Spezia nell’andata di Coppa Italia. Un’esultanza controllata, quella di Battini, pensando alla sfida di ritorno ancora da disputare: «Dovremo giocare con la stessa umiltà, con lo stesso piglio. Ci troveremo davanti un avversario molto tecnico, ma sul piano della corsa possiamo essere superiori». Battini elogia la freschezza mostrata dai giovani a La Spezia; e, per quanto riguarda la programmazione, la società ora è al lavoro proprio e soprattutto per il settore giovanile. «Dobbiamo mettere in piedi un settore come si deve, assicurando il sostegno diretto di cui necessita: in questo senso è nostra intenzione dare veramente tutto l’appoggio al progetto della Pisa Soccer School di Adriano Bacconi».
Un assetto stabile. La partita con successo di Coppa ha confermato un aspetto essenziale della gestione Pane: aver definito un nucleo di giocatori sui contare. In campionato il tecnico nerazzurro non ha mai rinunciato ad un quintetto: sempre dentro dal primo minuto Colombini, Tulli, Favasuli, Benedetti e Benvenga. Una cinquina trasportata dal campionato al match di La Spezia. Confermata in blocco la formazione per due partite successive (con Ternana e Benevento) e per nove undicesimi tra Pisa-Taranto e Spezia-Pisa. Sempre in campo, se pienamente disponibili, anche Genevier e Obodo. Indovinata l’intuizione di avanzare a mezzala il francese e arretrare il nigeriano come robusta diga davanti alla difesa. Anche di Raimondi il tecnico si priva solo quando è costretto, avendo disegnato per l'argentino il ruolo di regista difensivo. Molte chance anche per Bizzotto: dal primo minuto in 5 delle ultime 6 gare di campionato (out, perché debilitato, da Pisa-Reggiana) e subito nella mischia pure a La Spezia.
Le varianti. Alternanza in porta, dove forse sia Pugliesi sia Sepe possono nutrire motivi di rammarico: il primo senza demeriti ha perso il posto in campionato (aveva giocato ininterrottamente per 28 partite, neutralizzando 3 rigori), mentre Sepe, dopo aver finalmente esordito in C1, si è visto sottrarre la Coppa Italia, dove era stato protagonista in tutte le tappe precedenti alla finale. Ballottaggio perenne anche per Perna e Perez, preferito al compagno davanti al Taranto e in quel di La Spezia).
E contro il Carpi? Immaginabile il rientro di Sepe tra i pali e di Perna al centro dell’attacco. Oppure il capocannoniere di squadra partirà dalla panchina per la terza gara consecutiva? Al di là dei gol, il centravanti forse paga la minore propensione ad aprire gli spazi per i compagni (Tulli in primis), specialità in cui Perez è maestro. Da valutare la condizione fisica di tutti i giocatori in un calendario fitto all’inverosimile. Ad esempio lo stato di Raimondi, che pagò con l’ennesimo infortunio la riproposizione nella semifinale Pisa-Tritium quattro giorni dopo il match con il Foligno. Sulla corda l’intera rosa, compresi Buscaroli e Strizzolo (che in Coppa erano squalificati), oltre a Carparelli e Sodano (neppure in panchina al Picco).
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