Spezia-Pisa, domani la finale di andata
Prende corpo l’idea di un derby col Livorno per ricordare Morosini: i sindaci dicono ok, contatti fra le due società
PISA. Sale l'attesa in casa nerazzurra in vista della finale di andata della Coppa Italia Lega Pro (stadio Picco di La Spezia, domani alle 18.30, diretta Raisport).
I nerazzurri si troveranno di fronte gli aquilotti nel primo atto della finalissima che andrà in scena allo stadio "Picco". Dopo lo choc per la tragedia di Piermario Morosini e il susseguente, comprensibile e doveroso stop all'attività agonistica, la squadra di mister Pane ha ripreso ieri mattina gli allenamenti con il solo Scampini impegnato in un lavoro personalizzato. Pomeriggio libero quindi per capitan Carparelli e compagni, che oggi pomeriggio effettueranno all'Arena Garibaldi la seduta di rifinitura che precederà la partenza per il ritiro pre-gara.
Intanto ieri è stato ufficializzata la terna arbitrale che dirigerà il match del Picco. L’arbitro della gara sarà il signor Eugenio Abbattista della sezione Aia di Molfetta che in questa stagione ha già diretto i nerazzurri nella gara interna contro la Reggiana. Ad assisterlo ci saranno i signori Alessandro Marinelli di Jesi e Nicola Croce di Fermo
Insieme per Morosini. La società nerazzurra, oltre ad esprimere nuovamente cordoglio per la scomparsa di Morosini, ha dato la più ampia disponibilità al Livorno Calcio per organizzare un evento capace di onorare la figura di Piermario e proseguire la sua preziosa opera di cura della sorella gravemente malata. Ieri il presidente Battini e il dg Lucchesi si sono mossi ed è stato contattato il presidente amaranto Spinelli: «Siamo disposti ad appoggiare qualunque iniziativa e a partecipare direttamente». Potrebbe essere un’amichevole estiva, nei tempi e nei modi consentiti dal calendario ufficiale: la volontà c’è. Ieri i tg nazionali hanno dato risalto all’idea lanciata su queste colonne da Matteo Anconetani. In serata il sindaco Filippeschi ha dichiarato: «Ne abbiamo parlato con il sindaco di Livorno Cosimi: mi fa piacere questa solidarietà dei tifosi, le due città valutano positivamente l’ipotesi se i due club decideranno di realizzare l’iniziativa».
Continuano intanto le testimonianze dei tifosi nerazzurri. Per quanto sia grande la rivalità sportiva fra Pisa e Livorno, la tragedia che ha colpito la famiglia amaranto ha scosso moltissimo i pisani, probabilmente più sensibili di altri dopo la dolorosa esperienza di Maurizio Alberti.
In effetti la convivenza fianco a fianco di pisani e livornesi (anche giocatori delle due squadre) a Tirrenia ha creato nel tempo un rapporto, che se pure a volte vive momenti di tensione “calcistica”, è fondamentalmente improntata all’amicizia personale.
La guerra dei defibrillatori. Il presidente di Lega Pro Macalli minaccia: senza defibrillatori domenica non si gioca. Comunque vada, la gara dell’Arena contro il Carpi non è a rischio: il Pisa è uno dei club all’avanguardia. Mian spese un sacco di soldi per il posto di primo soccorso, e il primo defibrillatore arrivò con Pomponi,
Oggi il Pisa ha un defibrillatore mobile, che si porta dietro anche in trasferta. Lo sanno usare i medici Di Legge, Graci e Burchi, ma anche i massaggiatori e fisioterapisti Magli e Deri. L’anno scorso fra l’altro un’occasione di emergenza ci fu, quando Di Legge dovette rianimare Ton (senza defibrillatore, comunque) vittima di un grave trauma in campo.
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