Sicurezza
Bianco, Trager e Martinelli sfiorano il podio a Kiev
Scherma: ai Mondiali entrambe le formazioni azzurre (sciabola femminile e spada maschile) si arrendono in semifinale e si piazzano al quarto posto
Tutti i pisani al quarto posto ai Mondiali di Kiev.
Nella capitale ucraina si è svolta venerdì la prova a squadre di sciabola femminile ai Campionati del Mondo, riservati alle specialità non inserite nel programma gare dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Le azzurre Ilaria Bianco, Gioia Marzocca, Alessandra Lucchino ed Irene Vecchi, dopo essere state sconfitte dalla Russia, poi vincitrice del titolo (45-44 sull'Ucraina), in semifinale per 45-38, hanno subito la sconfitta anche nella finale valida per il bronzo.
A salire sul terzo gradino del podio, avendo sconfitto le azzurre per 45-36, sono state le portacolori degli Stati Uniti, che hanno potuto contare anche sull'apporto della bi-campionessa olimpica Mariel Zagunis.
Il quartetto italiano aveva sconfitto, nel turno delle 16, il Kazakhistan per 45-37 e, ai quarti, la Cina con il netto punteggio di 45-21.
Difficile celare il rammarico da parte del gruppo azzurro per la mancata conquista del podio, sebbene, di contro, c'è la consapevolezza di aver ribadito di essere tra le prime quatto Nazioni al Mondo nella sciabola femminile.
Le prime quattro Nazionali classificatesi al termine della prova mondiale, sono infatti le prime quattro del ranking internazionale.
Ieri era quindi in programma la prova a squadre di spada maschile, con l'Italia che schiera il quartetto composto da Diego Confalonieri, Enrico Garozzo e i due pisani Francesco Martinelli (già campione del mondo) e Matthew Trager.
Gli azzurri sono entrati in gara dal turno dei 16 dove hanno hanno affrontato dal turno dei sedici la Norvegia superata facilmente 45-28, e continuando nella striscia vincente nell'assalto dei quarti contro la Polonia che si è dovuta arrendere con un eloquente 45-26.
In semifinale il quartetto azzurro si è trovato di fronte la Francia numero uno del ranking. I quattro azzurri hanno tenuto testa ai transalpini, ma, purtroppo, si sono dovuti inchinare 28-27al termine di un assalto veramente molto bello e combattuto.
Rimaneva la possibilità di conquistare le medaglia di bronzo, ma nella finalina il quartetto azzurro ha ceduto di fronte all'Ungheria 45-37 restando così ai piedi del podio come già accaduto alle ragazze della sciabola.
Naturalmente, c'è tanto amaro in bocca ma, come già fatto vedere durante la stagione, ci sono stati netti segni di miglioramento da parte di due formazioni che, sia ai Mondiali di Catania del 2011 che a quelli precedenti di Parigi 2010 avevano terminato lontanissime dalla lotta per le medaglie venendo eliminate nei primi turni.
Fabrizio Del Pivo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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