Gioco
Ilari: felice di fare il jolly ora spero nella conferma
Il centrocampista si è affermato in nerazzurro proprio sotto la gestione Cuoghi «La vittoria di Como è stata pesante come quella di Cava con il gol di Guidone»
PISA. Marco Ilari sa bene cosa significhi far gol nel derby e l’emozione che si prova in quei momenti. Proprio una sua rete l’anno scorso aveva sbloccato la situazione nel derby contro la Lucchese giocato all’Arena Garibaldi. «Ricordo benissimo e con molto piacere quei momenti - dice - ed è ovvio che mi piacerebbe riprovare quelle emozioni quanto prima».
A proposito, a quale rete sei più legato di quelle siglate con la maglia nerazzurra?
«Senz’altro alla prima realizzata in Coppa Italia contro il Ponsacco, perché è quella che mi fece conoscere ai tifosi nerazzurri».
Tornando al presente, domani il Viareggio e soprattutto mercoledì lo Spezia, due derby o quasi nei quali siete chiamati a fare bene...
«Stiamo attraversando un bel momento e vogliamo fare il meglio possibile da qui alla fine, già a partire dalla gara di Viareggio, contro una squadra in piena lotta per la salvezza e che venderà cara la pelle».
L’allenatore del Viareggio è quello Stefano Cuoghi sotto la cui gestione ti sei affermato con la maglia del Pisa...
«Di lui ho bellissimi ricordi. L’anno in serie D partimmo bene, poi ci fu una breve flessione fino al cambio di allenatore che portò a Pisa Cuoghi, con il quale stravincemmo il campionato. L’anno dopo abbiamo avuto qualche difficoltà comprensibile e il mister è stato esonerato».
Adesso il panchina c’è Alessandro Pane, con il quale pare esserci stata un’altra svolta...
«Sembra più o meno quello che è successo lo scorso anno. Volendo fare un paragone, la vittoria di Como mi è sembrata quella firmata da Guidone a Cava, che fu il preludio ad un gran finale di campionato».
Proprio Pane ti considera un jolly e ti schiera in diverse posizioni...
«Questo mi fa piacere e io sono sempre a disposizione del mister, ovunque mi voglia schierare. Ovvio che da interno metto in mostra altre caratteristiche rispetto a quando devo coprire tutta la fascia, ma non ci sono problemi».
Come altri tuoi compagni hai il contratto in scadenza: cosa ti auguri per il futuro?
«Intanto di potersi incontrare quanto prima e capire quali sono le intenzioni reciproche; a quel punto vedremo se si può andare avanti con obiettivi comuni. Mi pare scontato e superfluo dire che il mio desiderio sarebbe quello di rimanere a Pisa».
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