Lutto
Il superbomber Masini spopola in C2: «Pisa, quando mi prendi?»
PISA. Mentre il campano Raffaele Perna ha scelto Pisa per stracciare il proprio record di segnature (ora a quota 13), il pisano doc Simone Masini, 28 anni, praticamente ha compiuto l'itinerario...
PISA. Mentre il campano Raffaele Perna ha scelto Pisa per stracciare il proprio record di segnature (ora a quota 13), il pisano doc Simone Masini, 28 anni, praticamente ha compiuto l'itinerario inverso, trovando al Sud e in particolare a Catanzaro la personale culla del gol. Diciotto i centri (con 4 rigori) piazzati dalla punta nostrana per la causa della formazione calabrese, lanciata all'inseguimento del Perugia, in vetta nel girone B della C2 con un punto di vantaggio sui giallorossi e a +2 sulla Vigor Lamezia.
La doppietta di Masini nel turno prepasquale a Gavorrano (2-2) è il riscatto di un ragazzo di indubbio talento, reduce da tre stagioni molto difficili. La migliore prestazione in carriera era rappresentata dai 13 successi personali nella Lucchese di Braglia, C1 2007-08. I rossoneri del presidente siriano Fouzi Hadj fallirono, mentre Masini aveva le carte in regola per tornare in B all'Ascoli (dopo l'esperienza anni prima nel Cesena).
Dalla padella nella brace: il nostro concittadino continuò per mesi a non percepire stipendi e nel frattempo non trovò la fiducia che avrebbe meritato. Quindici presenze in B nel 2008-09 e l' anno successivo, con l'arrivo di Alessandro Pane ad Ascoli, il passaggio dell'attaccante in prestito al Lanciano di Dino Pagliari (25 apparizioni e 4 reti).
Poca fortuna al ritorno nelle Marche (2 partite in 6 mesi) e a gennaio 2011 il trasferimento a Monza (10 gare e un gol), dopo un abboccamento con il Pisa: «Ci fu un mezzo discorso - confermò al Tirreno lo stesso Masini -, ma non si concretizzò. Camilli aveva attaccanti in esubero a Grosseto e qualcuno è stato mandato a Pisa».
In estate un ulteriore rientro ad Ascoli, ma da separato in casa, con il sogno di vestire finalmente la maglia nerazzurra: «Mi piacerebbe veramente giocare nel Pisa. Ormai lo sanno anche i muriâ».
In assenza di segnali dalla Torre pendente, la coraggiosa scelta di scendere per la prima volta in C2, scommessa vinta in pieno.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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