Gioco
Il “2” allo stadio dei Pini può portare già la salvezza
I playout sono un rischio lontano ma non è presto per tirare i remi in barca Pane dovrebbe confermare il 3-5-2. Società, ieri in sede l’assemblea dei soci
PISA. Una vigilia particolare, quella di Viareggio-Pisa. Ai bianconeri di Cuoghi e Berardocco una vittoria servirebbe come l’acqua a chi attraversa il Sahara, e i tifosi del Pisa, se proprio dovessero decidere a chi fare un regalo, non avrebbero dubbi: calcisticamente i viareggini sono fratelli.Ma la squadra non può né deve ragionare in questi termini.
Oggi la classifica dice: Avellino, Lumezzane e Pisa 39; Reggiana 37; Foggia 36; Tritium 35; Como 34; Spal 31; Monza 27; Viareggio 26; Pavia 25; Foligno 21. A quattro giornate dalla fine e salvo nuove penalizzazioni, la quintultima (la Spal, che riceve la Pro Vercelli) si trova a 8 punti di distanza ma sta correndo a tutta velocità, e nelle partite successive il Pisa incontrerà il Carpi (secondo, in lotta per la B), il Monza (in cerca di punti salvezza), e il Sorrento (attualmente quinto, e tallonato dal Benevento). Perdere è pericoloso, vincere potrebbe significare la salvezza aritmetica.
Playout?No grazie. È vero, per essere risucchiati nella lotta-salvezza ci vorrebbe una concatenazione di eventi pazzesca. Ma chi si è visto incanutire i capelli dopo Pisa-Andria, Pisa-Acireale e Pisa-Brescia, e sa che sulle spalle del Pisa c’è sempre appollaiato un Maya personale, non vorrebbe rischiare.
Viareggio-Pisa dunque sarà una partita vera, in tutti i sensi, con l’undici locale proteso alla ricerca di un successo pesantissimo e i nerazzurri pronti a resistere e ripartire, perché la mente dovrà essere necessariamente al campionato anche se il cuore, come quello dei tifosi, fosse già alla doppia sfida con lo Spezia.
Allenamenti. La squadra si è allenata ieri a Camp Darby: in fase di recupero Raimondi (problemi muscolari) e Scampini (caviglia in disordine) che comunque non saranno disponibili prima di Pisa-Carpi. Lo sceicco Strizzolo in questi giorni sta ben figurando con la Nazionale di categoria a Dubai: rientrerà in Italia solo domani notte. Oggi e domani si lavorerà ancora alla base americana: Pane deve decidere se tornare al 3-4-3 o - come pare più probabile - badare a coprirsi meglio con il 3-5-2 meno spettacolare ma più robusto in fase di non possesso palla. Possibile anche un mini turnover in vista di Spezia.
La società. Ieri sera assemblea dei soci in sede (Battini 91%, Sbrana 8%, comitato dei tifosi 1%)con un ordine del giorno tecnico e, sullo sfondo, la questione delle quote. Sbrana rimane o no? A precisa domanda, nei giorni scorsi il presidente Battini ha risposto: se ne sta parlando ma l’argomento non è dei più urgenti in ordine di priorità. La soluzione più logica è che l’annuncio della decisione slitti sino alla fine della stagione, magari con una Coppa in più nella bacheca della società nerazzurra.
Antonio Scuglia
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