Attenzione
30 squadre in campo per la Pisa World Cup
PISA. Da gran parte della Toscana sicuramente, ma anche da Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Arrivano praticamente da mezza Italia i giovani calciatori, con famiglia al seguito,...
PISA. Da gran parte della Toscana sicuramente, ma anche da Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio.
Arrivano praticamente da mezza Italia i giovani calciatori, con famiglia al seguito, protagonisti della Pisa World Cup, la manifestazione ospitata fra Pisa e la Versilia e per il nono anno consecutivo organizzata dall’agenzia di viaggi Eventour.
Ieri sera, nella splendida cornice di Piazza dei Miracoli, la cerimonia di apertura con il saluto delle autorità e la sfilata di tutti gli atleti che prenderanno parte alla competizione.
Si è trattato di un corteo sportivo davvero imponente.
Sono infatti ben trenta le società iscritte per un totale di 62 diverse squadre che parteciperanno ai tornei delle nove diverse categorie della competizione (dai Pulcini, agli Juniores, passando per Esordienti, Giovanissimi e Allievi).
In tutto l’iniziativa porterà a Pisa e in Versilia oltre mille persone, inclusi i familiari al seguito, che rimarranno in zona per tutto il lungo fine settimana di Pasqua: i diversi tornei in programma iniziano stamani con i gironi di qualificazione, e si concluderanno domenica 8 con le finali.
Prestigiosi e attrezzati anche gli impianti che ospiteranno le finali della manifestazione dato che San Giuliano Terme metterà a disposizione il “Giovanni Bui”, uno dei campi ufficiali del Torneo di Viareggio, e Lucca il «Porta Elisa», ossia lo stadio cittadino.
E ricco pure il calendario di eventi sportivi collaterali con al centro la sfida amichevole fra la nazionale italiana degli agenti di viaggio e una selezione di Eventour in programma domani pomeriggio alle 17 a San Giuliano Terme.
Si tratta di una partita che sarà anche l’occasione per fare opera di sensibilizzazione sui progetti di “Cesar”, la fondazione nata per sostenere e proseguire l’opera di monsignor Cesare Mazzolari, il missionario comboniano bresciano scomparso nel luglio scorso che, per oltre venti anni è stato vescovo della diocesi di Rumbek nel parte meridionale del grande e martoriato Paese africano.
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