Sicurezza
Perez contro Girardi, pari spettacolo
Il Pisa frena la rincorsa del Taranto verso la vetta: una notturna vibrante e ricca di emozioni all’Arena Garibaldi
PISA. Perez e Girardi infiammano l’Arena. Vincere è sempre meglio che pareggiare, su questo non c’è dubbio. Però ci sono anche dei pareggi che si vivono con piacere, quando l’avversario è di rango e la partita è vibrante.
Ieri i nerazzurri si sono opposti con grinta ad un Taranto che si è confermato una grande realtà del girone: dopo aver subito la fisicità e la rapidità di manovra degli avversari nel primo tempo, sono stati capaci di sovrastarli nella prima metà della ripresa, capovolgendo il risultato, e il pari finale degli jonici non lascia adito a grandi recriminazioni, perché l’undici di Pane ha davvero dato tutto quello che poteva.
Il Taranto si presentava all’Arena forte della difesa più impenetrabile del calcio professionistico italiano (11 gol al passivo: segnare agli jonici quest’anno è come avere un rigore a favore giocando contro il Barcellona), e soprattutto molto rinfrancato dagli avvenimenti del pomeriggio, quando la Ternana ha pareggiato 0-0 a Sorrento. Vincendo all’Arena, la squadra di Dionigi si sarebbe portata a soli 3 punti dalla capolista (pari classifica al netto della penalizzazione). E sin dlal’inizio della gara si è visto che i rossoblù non erano venuti a timbrare il cartellino ma volevano fortemente il bersaglio pieno.
In casa nerazzurra Pane sceglieva a sorpresa Perez come partner di Tulli nel 3-5-2, mentre Dionigi, viste le molte assenze, varava un 3-4-3 molto offensivo.
I primi minuti vedevano i padroni di casa attaccare subito con veemenza: all’8' Mendicino partiva in netto fuorigioco ma la bandierina del guardalinee Di Vuolo, inamidata col plutonio, era troppo pesante per alzarsi e l’attaccante arrivava a tu per tu con Sepe prima di calciare sull'esterno della rete. All’11' Girardi serviva in mezzo Mendicino, anticipato dall'uscita bassa di Sepe, ma era l’antipasto del gol: sul cornes da sinistra il corazziere Girardi staccava imperiosamente in mezzo all’area e insaccava, precedendo di un attimo il compagno Sosa.
Subito la reazione del Pisa: al 16’ delizioso assist di Genevier per Leonardo Perez che da destra sparava un missile. Bremec superato, il palo respingeva il bellissimo tiro. Al 26’ la fiera del rigore negato: intervento peggio che dubbio di Benedetti su Girardi, capovolgimento di fronte e nell’altra area Tulli falciato come una spiga di grano. Per l’arbitro tutto regolare. Ancora due temtativi del Pisa (al 34' Genevier e al 47’ Favasuli) sventati da Bremec e si andava al riposo.
Nella ripresa era però la grinta del Pisa a sorprendere gli avversari. Già al 1', servito da Favasuli, Perez toccava con la punta e impegnava severamente Bremec. E al 12’ ecco l’1-1: ancora Favasuli in profondità sulla sinistra per Perez saltava netto Sosa e di punta batteva Bremec in uscita. I nerazzurri insistevano, sfioravano il vantaggio al 20’ con Sodano (fuori da due passi) e al 24’ segnavano il 2-1: azione insistita di Perez in area, trattenuta di Di Bari e rigore, trasformato da Favasuli che spiazzava Bremec con un rasoterra angolato sulla sua destra.
Arena in festa, ma il Taranto non è una squadra di ragazzini e quando si arrabbia punge. Al 35’ Bradaschia, che Dionigi aveva pescato bene dalla panchina, lasciava partire un traversone teso a mezza altezza dalla sinistra, che trovava pronto il solito Girardi alle deviazione vincente di testa.
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