Il Tirreno

Pisa

È morto Mancini, ex portiere nerazzurro

di Antonio Scuglia
È morto Mancini, ex portiere nerazzurro

Lutto negli ambienti sportivi. Intanto per la finale di Coppa (andata e ritorno) possibile il doppio divieto per i tifosi ospiti

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PISA. Nel giorno del sorteggio della finale di Coppa arriva improvvisa la notizia della morte dell’ex portiere nerazzurro Francesco Mancini. Era diventato un grande del calcio italiano nel Foggia di Zeman, e proprio con lui, appesi i guanti al chiodo, aveva ripreso a lavorare l’anno scorso come preparatore dei portieri, seguendolo quest’anno a Pescara. Aveva 44 anni ed è morto ieri pomeriggio nella sua casa di via Gobetti a Pescara, a causa di un improvviso malore. La mattina aveva diretto regolarmente l'allenamento della squadra biancazzurra assieme al tecnico boemo, prima di rientrare nella sua abitazione, dove poi si è sentito male. Soccorso dai sanitari del 118, è deceduto prima di essere trasportato in ospedale.

Come portiere aveva militato in numerose squadre fra le quali Lazio e Napoli dopo aver difeso per otto anni la porta del Foggia dei miracoli (in tutto 240 le sue presenze in A) . Arrivò al Pisa nel 2003, portato da Meluso, e vi rimase per una stagione e mezza, sino al gennaio 2005. Trentotto le sue presenze in nerazzurro: 30 nel primo campionato (su 34) fra le quali la sfida del Picco alla quale è riferita la foto chi vedete qui accanto e le prime 8 della stagione successiva. Il ds di allora, Pietro Tomei, particolarmente addolorato e scosso per la sua scomparsa, lo ricorda così: «Un ragazzo speciale, amava il mestiere come pochi. Quando perse il posto da titolare, e gli subentrò Puggioni, soffrì come un ragazzino di primo pelo e ci chiese di essere ceduto se non poteva riavere la maglia numero 1: non voleva essere pagato per fare la chioccia. Francesco era una persona leale e corretta. E come portiere è stato un grande: il primo a interpretare il ruolo di libero aggiunto, con i piedi valeva Higuita e i migliori del calcio mondiale».

A Pisa era rimasto molto affezionato. A metà di aprile del 2004, proprio a Pisa aveva festeggiato le sue 500 partite da professionista e fu premiato dalla società nerazzurra. Poco prima era nato il suo secondogenito, il “pisano” Alessandro. Nell’occasione ci ricordò il suo esordio: «Avevo 17 anni, era il 1985. Ero in C2 con il Matera quando il portiere titolare, Mattarollo, si fece male durante una gara. Mi tremarono le gambe quel giorno».

Zeman aveva rappresentato tantissimo nella sua carriera, ma non era il boemo il segretodella bravura di Mancini fuori dai pali: «Il suo insegnamento non c'entra nulla. In questi casi è fondamentale che il portiere sia predisposto a lavorare con i piedi. Io ho giocato in mezzo al campo prima di diventare professionista. Quando un estremo difensore ha già le capacità non ci sono problemi ma, se deve acquisirle, difficilmente ci riesce». Il Pisa ha chiesto alla Lega Pro di giocare domani con il lutto al braccio a Pavia.

Coppa Italia. Prima gara in trasferta e ritorno all’Arena. La Lega Pro ha comunicato l’esito del sorteggio che è stato effettuato per definire le due gare di finale della Coppa Italia. Ecco il calendario: andata mercoledì 18 aprile Spezia-Pisa (ore 18,30). Ritorno: mercoledì 25 aprile Pisa-Spezia ore 15. Entrambe le partite saranno trasmesse da Rai Sport Sat. Fuori per squalifica all’andata Buscaroli e Strizzolo (Pisa) e Marras (Spezia).

E c’è già un mezzo giallo per la questione “ospiti”. È’ notoria infatti l’ostilità reciproca delle due tifoserie. Ieri correva voce in città che la trasferta di Spezia è stata già vietata, ma non è vero: solo nei prossimi giorni sarà presa una decisione dalle due questure, sentito anche l’Osservatorio. È però possibile che alla fine, così come successe nell’ultimo doppio confronto in serie B, i pisani non potranno andare a La Spezia e gli spezzini all’Arena, anche se hanno la Tessera del tifoso. Secondo fonti attendibili, il punto è che con le ultime novità della normativa sulla Tessera, ogni “tesserato” può comprare un biglietto per sé e uno per un “non tesserato”, il che porrebbe qualche problema di ordine pubblico. E su alcuni forum di tifosi di entrambe le città, il tam tam non dice proprio “Accogliamo sportivamente gli avversari”.

Va anche detto che da almeno tre anni il comportamento della tifoseria nerazzurra è esemplare. Ma cosa peserà di più alla fine sulla bilancia? Il recente divieto per partite ben più “fraterne” come Pisa-Viareggio non lascia molte speranze, ma non si sa mai.

Tifosi. Ecco i numeri utili per la trasferta di Pavia. Club Autonomo: ritrovo ore 8,30 e partenza ore 9 dal parcheggio scambiatore in via Pietrasantina. Info Club Autonomo Nerazzurro: 340 2458570. Centro di Coordinamento e Pisa Point: tel. 339 3109733 o presso il Pisa Point. Anche il Club Radioscalino organizza la trasferta a Pavia. Ritrovo ore 8,30 da via XXIV Maggio (circolo I Passi), partenza ore 9. Ai partecipanti schiacciata, affettati, vino, acqua e caffè. Info: Ciabatti (3356470623).

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