Lutto
Ciullo: ho il dvd della festa promozione
L’attaccante, che nel Pavia ha avuto la sua migliore stagione, ricorda sempre il delirio in città dopo il famoso Pisa-Monza
PISA. Due facce diverse di Francesco Ciullo sono scolpite nei ricordi di Pavia e Pisa. In Lombardia non dimenticano il bomber dei 18 gol nel 2004-05 e quel maledetto infortunio che ruppe l’incantesimo. A Pisa invece ricordiamo la tenacia del ragazzo di Marghera, che cercava con tutte le forze di tornare quello di una volta, nella squadra che trionfò a giugno 2007.
Francesco, a Pavia hai vissuto un’annata da sogno…
«La mia stagione più prolifica. Mi sono espresso al meglio delle mie possibilità fino all'infortunio. I playoff sono stati un obiettivo inaspettato, per una squadra retrocessa e ripescata. Io purtroppo non c’ero negli spareggi».
A Pisa hai ottenuto l’ultimo successo della tua carriera…
«L’infortunio mi è costato molto: non sono più tornato quello di prima. A Pisa ho tenuto duro per rimanere in un ottimo gruppo e in una bella piazza. Ma quello non era il vero Ciullo. Mi è dispiaciuto per i tifosi, che mi hanno sempre dato fiducia e incitato durante quella stagione».
Ti conoscevano da avversario: hai firmato l’ultima vittoria del Pavia sul Pisa, all’Arena, decretando l'esonero di Antonio Cabrini…
«Ricordo il mio gol di testa. Il Pisa era in difficoltà e i tifosi iniziarono a contestarlo».
E poi la festa intorno al pullman scoperto dopo Pisa-Monza…
«Ho il dvd a casa e ogni tanto lo guardo. Ho letto che i tifosi del Milan sono andati sotto l’albergo della squadra rossonera. I sostenitori del Pisa venivano a prenderci per accompagnarci allo stadio».
Il Pavia di oggi, con 13 punti in 5 gare, ha realizzato un filotto degno dei tuoi tempi…
«I giocatori stanno facendo grandi cose e sono carichi. Sono rimasto in contatto con alcuni tifosi via Facebook».
A Pisa c’è di nuovo Gabriel Raimondi, capitano della promozione con mister Braglia.
«Colgo l’occasione per salutare lui e i tifosi del Pisa. So che fino a pochi mesi c’erano anche Calori e Passiglia».
Come vedi la sfida tra Pavia e Pisa?
«Il Pisa naviga in acque migliori, ma il Pavia adesso ha un grande entusiasmo».
Fino a dicembre giocavi in Eccellenza veneta, nell’Edo Mestre allenato dall’altro ex nerazzurro Susic…
«Adesso gioco in Promozione, vicino a casa mia. Mi sono appena operato nuovamente al menisco, ma ho solo 32 anni e vorrei continuare per altre tre o quattro stagioni».
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