Il dolore
Una finale vinta e tre sfiorate (anche contro HH e Maradona)
PISA. Per la quinta volta nella sua storia e per il secondo anno consecutivo il Pisa si gioca l'accesso alla finale di Coppa Italia. Due semifinali nella massima competizione e tre nel torneo...
PISA. Per la quinta volta nella sua storia e per il secondo anno consecutivo il Pisa si gioca l'accesso alla finale di Coppa Italia. Due semifinali nella massima competizione e tre nel torneo riservato alle squadre di serie C (ora Lega Pro).
Nella passata stagione il Pisa contrastò la Juve Stabia di Piero Braglia, destinata alla vittoria. A Castellammare un secco 2-0 già dopo 21' caratterizzò la discesa non esattamente sul morbido di Dino Pagliari a Pisa. Al ritorno i nerazzurri tentarono la rimonta, con un gol di Obodo, ma si fermarono sull'1-1. Pane potrebbe far meglio del suo precedessore, forte dell'1-2 sulla Tritium maturato all'andata, e riportare i nerazzurri in finale a distanza di 12 anni dall'unica partecipazione, coronata con la vittoria ai danni dell'Avellino. Nel 2000 il Pisa di D'Arrigo sconfissero in semifinale un'altra formazione lombarda, il Lumezzane, sia all'andata (0-1, rete di Savoldi) che al ritorno (2-1, con rigore di Paolo Andreotti e raddoppio di Femiano).
Fra le grandi. Il Pisa vanta due tentativi di arrivare alla fase decisiva nella Coppa Italia maggiore: nel 1967-68 persero contro l’Inter di Helenio Herrera l'accesso alla finale a 4 (1-1 e 0-1). Nel 1988-89 l’avverasario fu il Napoli di Maradona: doppia sconfitta per 0-2 e 0-1. Battere il Pisa non porta bene: Inter e Napoli non alzarono la Coppa, beffate rispettivamente da Torino e Sampdoria.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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