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Un Guidone da Amarcord «Riabbraccio gli amici»

Un Guidone da Amarcord «Riabbraccio gli amici»

L’attaccante del Foligno: ho un feeling particolare con Favasuli e Carparelli Tanti bei ricordi sotto la Torre, e poi quel gol salvezza a Cava dei Tirreni

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PISA. Marco Guidone cercherà il gol dell’ex all’Arena Garibaldi, dopo i 4 centri collezionati finora in campionato. Non è una questione di rivalsa personale, ma di sopravvivenza collettiva in un Foligno determinato a riagguantare la speranza-playout, distante 4 lunghezze.

Marco, le tue sensazioni prima del ritorno?

«Fortissime. Torno all’Arena e in una città dove sono stato bene con i compagni e con i tifosi».

Da gennaio a giugno 2011: qual è il ricordo più impresso nella tua mente?

«Il gol a Cava dei Tirreni, perché quella vittoria fu importante. Nutro il rammarico di non averne segnato qualcuno in più».

A Foligno hai vissuto una stagione difficile…

«Siamo ultimi da un intero girone, ma io rimango molto fiducioso perché abbiamo le potenzialità per far bene, come dimostrano le vittorie contro formazioni di alta classifica (Sorrento, Carpi, Avellino e Pro Vercelli, ndr). Ci aspettano 7 finali».

Eravate arrivati al penultimo posto, poi siete tornati giù: cosa è successo?

«Il nostro problema è giocare fuori casa. Sul nostro campo ultimamente abbiamo ottenuto 4 vittorie e 4 pareggi. Invece in trasferta non riusciamo ad esprimere il nostro gioco. Adesso però abbiamo due gare esterne consecutive, a Pisa e sul campo della Tritium: siamo obbligati a raccogliere qualcosa di positivo».

Visto il vostro ruolino interno, la vittoria del Pisa a Foligno rappresenta un ottimo risultato…

«Quando affrontammo il Pisa non eravamo il Foligno di adesso. Di sicuro all’andata il Pisa meritò nettamente il successo».

Non ritroverai Dino Pagliari, al suo posto Pane…

«Non conosco il nuovo mister, ma so che è un buon allenatore. Ha messo bene il Pisa in campo, ma altrettanto faceva Pagliari. So quanto quest’ultimo abbia contato nella salvezza della passata stagione».

Fra i compagni a chi darai l’abbraccio più forte?

«A Favasuli ed a Carparelli. Con loro c’era un feeling particolare. Ma saluterò volentieri anche tutti gli altri».

A Pisa per vincere?

«Noi giochiamo ogni partita per vincere. Se viene un pareggio è ben accetto, visti gli ultimi risultati in trasferta. Ma veniamo con la convinzione di poter ottenere i 3 punti, anche se sappiamo che non sarà facile».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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